Cosa cambierà nel mercato immobiliare con il Covid-19

Condividi

Il mercato immobiliare ha visto, negli ultimi mesi, un calo delle vendite e della domanda di abitazioni, in quanto la pandemia ha causato anche una grande incertezza economica. Nonostante però le prime statistiche effettuate dagli esperti durante i mesi di marzo e aprile avessero fatto emergere un panorama drastico e molti si aspettassero che le percentuali fossero eccessivamente negative, in realtà la problematica è stata attutita da un lieve rialzo del numero delle richieste di case, avvenuto con le riaperture di maggio come riscontrato da casadasoli.it. Nei prossimi mesi è previsto un lieve rialzo, sempre se la situazione economica rimarrà in fase di ripresa e se non si verificheranno nuove chiusure totali. In ogni caso, il mercato in questione sta subendo una serie di cambiamenti, a cui si dedica un approfondimento nei paragrafi successivi.

Il mercato immobiliare dopo il Covid: i cambiamenti

Il mercato immobiliare dopo il Coronavirus ha visto sicuramente un calo nei mesi scorsi, anche se per ora la domanda attinente l’acquisto di case o il loro affitto sembra essersi nuovamente innalzato, anche se di poco. Tale rialzo, sostengono gli esperti, a quanto pare sarebbe dovuto anche al calo dei prezzi di vendita, che sembrerebbero aver subìto addirittura un 10% di discesa, percentuale che in alcuni casi è scesa anche di più, fino ad arrivare ad un 30%.

NARDONE

Tale abbassamento dei prezzi corrisponde ad uno dei cambiamenti principali del mercato immobiliare, che si sta verificando nell’ultimo periodo e che, secondo le previsioni degli esperti, rimarrà anche nei mesi successivi. Questa situazione è dovuta alla grandissima incertezza economica che ha causato la pandemia mondiale, fattore che spinge tante persone a vedere l’acquisto di una casa come una sorta di “spesa azzardata”. Per questo, tanti individui sono più propensi ad optare per case che presentano un prezzo minore, anche se sono costretti a spostarsi verso la periferia o addirittura a cambiare totalmente quartiere, se non addirittura città, pur di avvicinarsi ad altri familiari.

Oltre a questo, un altro fattore di cambiamento riguarda gli affitti: il numero della loro richiesta sembra essere notevolmente sceso in questi mesi, a causa della mancanza di pendolari, corrispondenti soprattutto agli studenti universitari che erano soliti spostarsi regolarmente da una regione all’altra o da altre città, per seguire le lezioni universitarie. Ora sembrerebbe che una percentuale consistente preferisca seguire tutto direttamente online, quando l’università ne offre la possibilità. Di contro però, è salita la cifra di famiglie che mira a trovare prezzi di affitto più convenienti, perché magari è in cerca di un’abitazione di dimensioni maggiori, per ospitare più membri nel caso si verificasse un nuovo lockdown. A tutte queste forme di cambiamento, se ne devono aggiungere anche altre.

Cambiamenti nei progetti, nelle richieste e anche nelle previsioni l’analisi di casadasoli

Ad essere cambiati nel mercato immobiliare sono anche i progetti delle case, che vengono pensate per ospitare il maggior numero di membri della famiglia, e proprio per questo sono più grandi, ma non solo. Le abitazioni “post Covid”, come sono state soprannominate, presentano due ingressi differenti per ogni stanza, in modo da utilizzarne uno per l’entrata e uno per l’uscita, così da evitare il più possibile la diffusione di contagio, qualora in casa ci fosse una persona positiva al Coronavirus.

In più tanti architetti scelgono di progettare case con stanze da dedicare allo smart working, quindi una sorta di studi, in cui è possibile sistemare una scrivania o altri elementi utili per lavorare. Tali spazi sono abbastanza distaccati dalle stanze più frequentate della casa, per favorire la massima concentrazione.

Il cambiamento appena descritto è già è in atto ed è destinato a rimanere e ad essere ampliato nei prossimi mesi, come dimostrerebbero gli studi effettuati a riguardo. In più stanno cambiando le richieste: sempre più persone sono disposte a pagare anche una somma maggiore, pur di trovare casa vicina ad un centro che possa offrire supermercati e farmacie ad una distanza ravvicinata. Anche le previsioni cambieranno, perché se prima si pensava solo ad un forte calo, ora sembrerebbe che le riaperture abbiano dato una certa stabilità al mercato in questione.

Sembrerebbe infatti che le percentuali di richiesta delle case siano destinate ad aumentare, anche se con molta lentezza. Il settore che potrebbe presentare una maggiore crescita non è tanto quello delle vendite, quanto quello degli affitti. Ad aggiungersi a tutto ciò, la categoria degli investimenti. Quelli immobiliari, secondo alcune statistiche realizzate da esperti, potrebbero vedere un incremento, anche se per ora non sembrano esserci verificati grandi rialzi, se non quelli riguardanti il mercato internazionale. In ogni caso, si consiglia sempre di valutare con estrema minuzia la posizione di una casa, il suo costo, le sue caratteristiche, il tipo di contratto da stipulare, prima di firmarlo, al fine di non incorrere in spese azzardate, e al fine di scegliere l’opportunità più adatta alla propria situazione. Per quanto riguarda i futuri cambiamenti del mercato immobiliare, quelli più decisivi sono già iniziati e, come si è visto, si pensa che anche i progetti delle case del futuro saranno “a prova di Covid”.

loading...

Redazione

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]