Coronavirus: positiva da 56 giorni, Bianca Dobroiu modella rumena

Condividi

 

NARDONE

Quasi due mesi fa Bianca Dobroiu, una modella di 22 anni di origine rumena, è stata il primo caso di Covid-19 a Bologna. Ricoverata nel reparto di Malattie Infettive del Policlinico Sant’Orsola con febbre alta, tosse, dolori e mal di testa, la ragazza è stata dimessa lo scorso 6 marzo. A distanza di 56 giorni dal primo tampone, Bianca risulta ancora positiva al coronavirus nonostante non abbia più alcun sintomo.

Bianca Dobroiu
Bianca Dobroiu

“La stiamo studiando attentamente. A quanto ci risulta, nessun altro in Italia è rimasto positivo ai tamponi così a lungo. Usualmente la positività non supera le quattro settimane”, ha spiegato al “Resto del Carlino” l’infettivologo del Sant’Orsola Luciano Attard.

“Come sto adesso? Fisicamente bene, anzi molto bene, come se non avessi avuto nulla – racconta la giovane a “Fanpage.it” – ma non ce la faccio più, dopo quasi due mesi sono al limite. Sono stata ricoverata per sei giorni, poi mi hanno dimessa perchè la febbre si era abbassata senza superare più i 37-37.2. Da allora hanno continuato a farmi i tamponi, in tutto cinque finora: quattro sono risultati negativi e uno invece incerto. L’ultimo l’ho fatto il 16 aprile, il prossimo credo che sarà alla fine di questo mese. Alcuni mi hanno detto che potrei diventare un caso di studio”.

“Sto bene dal 10 o 12 marzo – aggiunge – E ultimamente non so più che cosa fare. Mi alleno un po’, leggo, mi tuffo nelle serie tv, però è una situazione molto difficile. Anche perchè vivo con mia madre (risultata negativa al test, ndr.) e quindi sono sempre in camera da sola. Appena saprò di essere guarita definitivamente la prima cosa che farò sarà una bella passeggiata. Forse 14 o 15 giorni di quarantena sono pochi, bisognerebbe allungarla almeno a 28 o 30, sarebbe la cosa migliore”.

loading...

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]