Coronavirus, nuova ordinanza del Governo. Ecco le ulteriori misure restrittive

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza restrittiva, in vigore da domani, sabato 21 marzo fino a mercoledì 25, giorno in cui scadranno gli effetti del DPCM firmato da Giuseppe Conte con le misure prevenire la diffusione del coronavirus in Italia.

NARDONE

L’ordinanza prevede il divieto d’accesso al pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. Inoltre, «non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona».

Poi, è stata decretata la chiusura degli «esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro».

Infine, «nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza».

Vincenzo Spadafora, ministro alle politiche giovanili e allo sport, ha commentato: «Da domani saranno chiusi parchi, ville e giardini, e abbiamo chiarito ancora meglio che l’attività motoria è possibile farla solo vicino casa e individualmente. Non abbiamo vietato del tutto l’attività fisica perché ci sono persone che ne hanno necessità per patologie particolari. L’appello è di evitare la corsetta mattutina o serale se non è necessaria per la salute. Ancora in queste ore ci arrivano testimonianze di atti di irresponsabilità e di assembramenti di persone. Tutti dobbiamo capire che è necessario qualche sacrificio. Dobbiamo fermarci tutti senza alcuna eccezione».

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Redazione

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