Coronavirus | Eurogruppo, i ministri delle Finanze hanno trovato “un accordo”

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Accordo all’Eurogruppo, ok a piano d’aiuti da 500 miliardi. C’è il Mes, no agli eurobond

 

NARDONE

Eurogruppo ha trovato un accordo sul documento di conclusioni sulle misure economiche e finanziarie per affrontare la grave crisi provocata dalla pandemia di coronavirus ed è pronto a rimandare la palla ai capi di Stato e di governo. “Il solo requisito per accedere alla linea di credito del Mes sarà che gli Stati si impegnino a usarla per sostenere il finanziamento di spese sanitarie dirette o indirette, cura e costi della prevenzione collegata al Covid-19”: è quanto si legge nelle conclusioni dell’Eurogruppo. “La linea di credito sarà disponibile fino alla fine dell’emergenza. Dopo, gli Stati restano impegnati a rafforzare i fondamentali economici, coerentemente con il quadro di sorveglianza fiscale europeo, inclusa la flessibilità”.
Le Maire: accordo eccellente, 500 miliardi subito poi il Fondo. Nell’Eurogruppo di questa sera i ministri delle Finanze hanno trovato “un accordo eccellente sulla risposta economica al coronavirus: 500mld di euro disponibili subito”, più “un fondo per la ripresa a venire. L’Europa decide e si dimostra all’altezza della gravità della crisi”. Lo annuncia il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire.

Mes, rivolta M5s contro Giuseppe Conte: “Non lo votiamo più”. Vito Crimi, capetto reggente del M5s: “Non è stato firmato o attivato nessun Mes e non lo faremo, basta bufale. Non importa quanto siano ridotte le condizionalità. M5s continua a sostenere la linea di sempre, quella rivendicata dal presidente Conte: sì Eurobond, no Mes”, ha tagliato corto. 

Gualtieri: Mes senza condizioni fino al 2% del Pil – “Sul Mes è stata eliminata ogni condizionalità, si è introdotto uno strumento facoltativo, una linea di liquidità fino al 2% del pil, che può essere attivato senza condizione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, parlando a Uno Mattina. “Non chiediamo la mutualizzazione del debito passato, ma che le risorse necessarie per la sfida contro il virus siano risorse comuni. Più saranno tante, più saremo forti per superare la crisi e far ripartire l’economia”, ha aggiunto. “La posizione che coraggiosamente l’Italia sta sostenendo credo che prevarrà, già sta prevalendo”, ha detto il ministro parlando dei fondi Bei e di Shure “che si finanziano emettendo titoli”. “Noi crediamo che a livello europeo servano complessivamente 1.500 miliardi”, ha aggiunto il ministro dell’Economia. Al momento tre dei quattro strumenti messi in campo movimentano 500 miliardi, ha detto, “noi crediamo serva almeno un trilione, un trilione e mezzo (1.000, 1.500 miliardi riferendosi a trillion, ndr), alimentato con titoli comuni”.

“Caporetto”. “Alto tradimento”. Opposizione scatenata contro l’accordo dell’Eurogruppo – Per il leader della Lega, «non ci sono gli Eurobond che voleva Conte ma c’è il Mes, una drammatica ipoteca sul futuro, sul lavoro e sul risparmio dei nostri figli»; l’accordo è «una Caporetto» per il quale, annuncia, «presenteremo mozione di sfiducia al ministro Gualtieri». «Dal 1989 ad oggi l’Italia ha versato all’Europa 140 miliardi, ora per averne a prestito 35 ci mettiamo nelle mani di un sistema di strozzinaggio legalizzato. Il Mes light è una truffa, una rapina», afferma, sostenendo che non esiste Mes senza condizioni, e questo vuol dire che l’Europa presterà soldi all’Italia chiedendo il rispetto dei vincoli Ue. «Sarà la patrimoniale. Tra 2 anni o 4 ci verranno a dire quei soldi che ci diedero a Bruxelles magari dovremo rimborsarli tassando i risparmi o alzando l’età per andare in pensione».

«Il ministro Gualtieri ha firmato per attivare il Mes, niente Eurobond e Italia messa sotto tutela», commenta, per FdI, Giorgia Meloni. «Alla fine hanno vinto i diktat di Germania e Olanda, il governo in questi giorni ha fatto finta di alzare la voce ma, tanto per cambiare, si è piegato ai dogmi nordeuropei. Non permetteremo a nessuno di banchettare sulla nostra nazione come già successo in Grecia. Lo abbiamo preannunciato e lo ribadiamo: ora Conte, Gualtieri e Di Maio dovranno affrontare il Parlamento, dove Fratelli d’Italia è già schierato per impedire questo atto di alto tradimento verso il popolo italiano».

Tra le fila dell’opposizione, è invece positivo il commento di Antonio Tajani, di Forza Italia, a dimostrazione del fatto che sul dossier il centrodestra è diviso. «Passo in avanti all’Eurogruppo – commenta il vice presidente di FI, già Commissario europeo e vicepresidente dell’Europarlamento – Bene la volontà di immettere denaro sul mercato con Sure e con la Bei. Positiva la scomparsa di ogni condizionalità dal Mes. Ora tocca al Consiglio europeo decidere e stabilire la portata del Recovery Found. Servono centinaia di miliardi».

Anticipo ammortizzatori sociali: via libera delle banche – Già dalla prossima settimana saranno operative le procedure degli istituti che hanno sottoscritto il protocollo regionale per l’anticipo dei contributi, in attesa del pagamento da parte dell’Inps. Ad annunciarlo l’assessore regionale al Lavoro Vincenzo Colla dopo un confronto in videoconferenza con le banche avvenuto oggi in tarda mattinata. “Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto, che permetterà ai lavoratori e alle loro famiglie di far fronte al grave momento di difficoltà. Al tempo stesso desidero ringraziare le banche per la grande disponibilità e responsabilità con cui si sono subito attivate, così come i loro dipendenti”, ha detto Colla.

Gli istituti, ha poi precisato l’assessore, hanno chiesto “di poter intervenire ciascuno con le proprie procedure interne, per favorire la gestione in remoto, in modo da limitare al minimo l’accesso in filiale”. Per questo motivo ogni banca pubblicherà sul proprio sito la modulistica necessaria per intervenire sul conto corrente, sia un numero di telefono per le relative informazioni.

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Raffaele De Falco

Collaboratore freelance, convinto assertore del giornalismo moderno, fatto di social, notizie in tempo reale attraverso i più svariati mezzi di comunicazione attualmente in circolazione ed in continua evoluzione. Adoro il mare, amo viaggiare e scrivere: la cultura è la risposta alla vita quotidiana.