Coronavirus, Beneduce (Fi): “Screening di massa? Campania in ritardo”

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“Si poteva fare prima. La Campania come sempre è fanalino di coda sulla sanità in Italia. Gli screening di massa attraverso il prelievo di sangue, venoso e non periferico, rappresentano la strada maestra per censire la popolazione. È una antica proposta del centrodestra, così come antico è l’appello al coinvolgimento dei lavoratori privati per il processo dei dati. Purtroppo l’opposizione è state ignorata e demonizzata in questa emergenza. Una responsabilità del governatore De Luca”. Lo dichiara Flora Beneduce, consigliere regionale di Forza Italia e componente della Commissione Sanità.
“La Campania si muove in netto ritardo rispetto ad altre regioni come Toscana o Lazio. Si è avvitata su se stessa, chiedendo pareri all’Istituto Superiore di Sanità rispetto a procedure già percorribili”, aggiunge Beneduce. “Facciamo sempre un passaggio in più, accreditiamo due volte i laboratori privati già convenzionati con il sistema sanitario regionale attraverso un nuovo bando e rallentiamo il censimento della popolazione”, spiega. “Così arriveremo in ritardo alla cosiddetta fase 2, non saremo preparati neanche questa volta, con rischi gravissimi sotto il profilo della salute pubblica”, rincara.
“Piuttosto che ostinarsi con l’opzione dei test rapidi – conclude -, che non sono affidabili, la Regione avrebbe potuto dar retta alle opposizioni e al centrodestra scegliendo la linea del prelievo da sangue venoso per avere un quadro epidemiologico più chiaro della propagazione del virus in Campania e gettare così solide basi per ripartire”.

NARDONE
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Redazione

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