Controlli sui treni: 13 arrestati, 151 indagati e oltre 52.200 le persone controllate

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13 arrestati, 151 indagati e oltre 52.200 le persone controllate:  il bilancio dell’ultima settimana della Polizia di Stato sui treni e nelle stazioni ferroviarie.

Controlli intensificati con l’operazione “Oro Rosso” contro il fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario

13 arrestati, 151 indagati e 52.234 le persone controllate: è questo il bilancio dell’attività, nell’ultima settimana, della Polizia Ferroviaria grazie ad un maggior impegno sotto il profilo della prevenzione. 3.923 le pattuglie impegnate in stazione e 772 a bordo treno. 253 i servizi antiborseggio e 134 le sanzioni elevate. 30 i minori non accompagnati rintracciati e riaffidati alle famiglie o alle comunità; 26 i cittadini stranieri sorpresi in posizione irregolare. Oltre 1,8 kg la sostanza stupefacente sequestrata tra cocaina, eroina e hashish.

NARDONE

Controlli intensificati anche grazie all’operazione “Oro Rosso”, organizzata il 3 novembre scorso su tutto il territorio nazionale per il contrasto al fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario. L’attività ha visto l’impiego complessivo di 653 operatori e si è tradotta in circa 1.600 persone controllate, 5 denunciati, 290 controlli ai rottamai, 123 servizi di pattugliamento lungo linea e 70 su strada.

Gli agenti del Compartimento Polfer per il Piemonte e la Valle d’Aosta hanno denunciato un ventenne per interruzione di pubblico servizio nella stazione di Chivasso (TO). Il ragazzo, nel tentativo di salire sul convoglio in partenza per raggiungere la fidanzata ha cercato di aprire le porte e, dopo aver tentato di forzare l’apertura, si è aggrappato al treno in movimento sorreggendosi sul predellino. Fortunatamente il personale Polfer a bordo, si è accorto della presenza del ragazzo nella posizione pericolosa ed è riuscito ad arrestare la corsa del treno.

A seguito di una complessa attività di indagine gli agenti della Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer per il Piemonte e la Valle d’Aosta sono riusciti ad identificare dieci componenti di una gang responsabile di diverse rapine commesse a bordo dei treni regionali sulla linea Torino-Savona. Le giovani vittime venivano accerchiate mentre erano sedute nella carrozza e minacciate con coltelli, tubi metallici o bastoni costringendole a cedere i loro valori, come denaro, gioielli o capi di abbigliamento. Le indagini, anche grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza a bordo treno, hanno permesso di identificare tutti e dieci i componenti della banda, costituita da 8 soggetti magrebini e due italiani, 3 dei quali minori. Sono state eseguite sei misure cautelari, di cui 4 custodie in carcere, mentre gli altri sono stati denunciati in stato di libertà. Al vaglio degli investigatori, altre rapine sulla stessa tratta ferroviaria, sempre ai danni di giovani ragazzi, compiute l’estate scorsa.

Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Brescia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino italiano di 21 anni, ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata, commessa  in tempi diversi, in danno di cinque giovani donne, a bordo di alcuni treni lungo la tratta Milano-Brescia. I poliziotti sono giunti all’identificazione del ragazzo dopo un’intensa attività investigativa supportata anche da appostamenti e pattugliamenti a bordo treno.

Due cittadini italiani e un cittadino cubano, pluripregiudicati, sono stati arrestati dagli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio, per il reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti di rientro da un controllo in ambito ferroviario, hanno notato un anomalo comportamento di due autovetture che, stavano procedendo sul Grande Raccordo Anulare, l’una dietro l’altra a forte velocità effettuando repentine manovre, mettendo a repentaglio anche l’incolumità degli automobilisti in transito. I due veicoli sono stati fermati in sicurezza per un controllo, durante il quale gli agenti hanno individuato in una autovettura  la presenza di un pulsante supplementare che una volta attivato, ha azionato un dispositivo elettronico che ha svelato un vano occulto montato dietro l’autoradio  dove era  stata celata della sostanza stupefacente. La droga, oltre un kilogrammo tra hashish e cocaina era suddivisa in panetti e involucri di diversa grandezza, pronta a essere immessa sul mercato. Una successiva perquisizione domiciliare a casa del cittadino cubano, ha permesso di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso di circa 800 grammi.

Tra le storie a lieto fine, a Palermo gli agenti Polfer hanno rintracciato un uomo di 80 anni, con problemi di salute, allontanatosi dalla propria abitazione. Il figlio, preoccupato, dopo aver segnalato la sua scomparsa, è giunto in stazione e ha chiesto l’aiuto dei poliziotti. Gli agenti durante un servizio di controllo, hanno notato una persona anziana, con abiti sporchi e il naso sanguinante, che corrispondeva alla descrizione dell’uomo scomparso. Confortato dagli agenti e rassicurato dal ricongiungimento con il figlio che si trovava ancora negli uffici Polfer, è stato poi assistito dal personale del 118.

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Redazione

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