“Conte” – stato a Napoli : dite a Manfredi che il reddito di cittadinanza “rivisitato” non convince piu’ i napoletani

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NARDONE

Da oggi il Movimento cinque stelle dovra’ cambiare lo slogan da “ Con – te “ a “ Conte – stato “. Durante il tragitto che separava il professore Conte dal palchetto dove lo attendeva un timido ed emozionato Gaetano Manfredi si è sollevato un coro di manifestanti non- violenti che gli urlavano contro : “Basta promesse e chiacchiere vogliamo il lavoro” . Queste scene non sono nuove nella citta’ di Napoli ma è evidente che il reddito di cittadinanza non rappresenta la moneta di scambio per convincere i napoletani al voto anche perche’ il governo Draghi ha rivisto i metodi di accesso allo stesso che restringeranno la possibilita’ di ottenerlo con l’ingresso delle agenzie private. Conte ha chiesto ai suoi elettori di “esserci sempre col sorriso” ed invitava tutti sul palco ad imitarlo come un vero venditore di shampoo per la ricrescita miracolosa dei capelli.

Da Napoli purtroppo parte una brutta notizia per il professore “Conte”- stato. Un folto gruppo di attivisti locali e provenienti da diverse parti d’ Italia ha impugnato oltre allo statuto anche la votazione con cui Conte è stato eletto. Questo ricorso nasce a seguito della deriva verticistica che ha portato ad accantonare le regole e i principi fondanti del M5S.

Ecco cosa ha scoperto IL GIORNALE e fa tremare il mondo pentastellato.

 Il vero dato sui trenta candidati più votati agli Stati generali e’ stato secretato perche’ avrebbe compromesso la leadership di Giuseppe Conte .

Agli Stati generali, come denuncia il Giornale, Di Battista non solo arriva primo contro quasi mille candidati ma i suoi voti sono il triplo di quelli incassati da Luigi Di Maio che arriva addirittura terzo dopo Dino Giarrusso.

Anche sui costi sostenuti per gli Stati generali i Cinque Stelle non brillano per trasparenza. Se si dà un rapido sguardo al bilancio si resta a bocca aperta. Non ci sono i dettagli, ma solo due macrovoci generiche: 50mila euro in consulenze e altri 67mila per «spese organizzazione evento». Totale: 117mila euro. Una cifra a dir poco considerevole per un evento interamente digitale di appena due giorni.

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Redazione

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