Conte ottiene di misura la fiducia al Senato. Ecco il diario della crisi di governo

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Il Senato vota la fiducia a Conte: 156 a favore, 140 contrari e 16 astenuti. La proclamazione dei risultati è stata attesa a lungo, per due senatori “ritardatari”, riammessi al voto dopo la consultazione del video della seduta. La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha riammesso al voto Lello Ciampolillo e Riccardo Nencini. “Risulta che il senatore Ciampolillo sia arrivato in Aula alle 22.14 e io avevo chiuso la votazione alla 22.15. Lo riammetto quindi alla votazione. In base a quanto emerso dal video, anche il senatore Nencini che era immediatamente dopo”, ha annunciato Casellati.

Fiducia alla Camera con 321 voti. Nella giornata di lunedì 18 gennaio, nella prima prova per la sopravvivenza del governo, il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha incassato una fiducia piena alla Camera, con 321 voti a favore, sei in più della maggioranza assoluta (a quota 315), 259 contrari e 27 astenuti.

Hanno votato a favore anche cinque deputati ex Movimento 5 Stelle, il dissidente M5S Andrea Colletti e Renata Polverini, che contestualmente ha annunciato l’addio al gruppo di Forza Italia.

Lo sguardo è ora spostato sul Senato, dove la partita per il premier è decisamente più difficile: senza i voti di Italia Viva, che finora aveva sostenuto il governo in entrambi i rami del Parlamento, raggiungere la maggioranza assoluta (a quota 161) a Palazzo Madama al momento è considerato un miraggio. Il partito di Matteo Renzi ha già annunciato e conferma la volontà di astenersi: per la maggioranza di governo, tuttavia, basterà anche solo un voto a favore in più rispetto a quelli contrari delle opposizioni per vincere questo round e guadagnare tempo per riorganizzare la compagine.

“Aiutateci a ripartire”, aveva detto alla Camera il premier Conte lanciando un appello ai “volenterosi” che potrebbero salvare il governo dandogli la stabilità necessaria ad andare avanti, promettendo l’impegno per una nuova legge elettorale in senso proporzionale. L’ora “è grave”, ha aggiunto il presidente del consiglio, che ha sottolineato come per proseguire nel cammino del contrasto alla pandemia di nuovo coronavirus e delle riforme occorra “voltare pagina”. Il premier parlerà al Senato alle 9.30, poi dopo una lunga giornata di dibattito in aula e controreplica dello stesso Conte si arriverà in serata al voto decisivo.

Redazione

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