Considerazioni su ritorno a scuola

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Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in considerazione delle dichiarazioni rese da alcuni Presidenti di Regione (Michele Emiliano, Luca Zaia, Vincenzo De Luca, Nello Musumeci), dal presidente dell’Anp Antonello Giannelli (clicca qui), dal fisico Giorgio Sestili (clicca qui) , dell’Ordine dei medici (clicca qui), dal virologo Massimo Galli (clicca qui) e dalle segnalazioni pervenute da parte di svariati colleghi considera molto preoccupante la situazione attuale, per quanto concerne la riapertura delle scuole prevista per il 10 gennaio.

Molti docenti stanno vivendo momenti di grande apprensione e, viste le continue notizie poco rassicuranti sotto il profilo dell’andamento epidemiologico presente, auspicherebbero uno slittamento del ritorno a scuola da posticipare in funzione dei picchi previsti nelle varie realtà. Attualmente alcuni docenti non potranno rientrare a scuola perché positivi o perché timorosi circa la possibile trasmissione del Covid19 ai propri congiunti. Chi vive quotidianamente la complessità delle aule scolastiche, soprattutto in contesti particolari, riconosce le difficoltà del ruolo del docente. Soprattutto in classi particolarmente numerose e problematiche.

Il CNDDU si augura una maggiore attenzione nei riguardi di tutte le dinamiche corredate al ripristino delle attività didattiche in presenza (mezzi di trasporto, dispositivi Ffp2, riduzione del numero degli alunni per classe, sistemi di areazione appropriati, distanziamento) in modo da consentire a tutti (personale scolastico e famiglie) un sereno e proficuo svolgimento delle lezioni.

 

prof. Romano Pesavento                                                                         prof Alessio Parente

  presidente CNDDU                                                                      Segretario generale CNDDU

 

Redazione

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