Conflitto Russia – Ucraina. Basta con le approssimazioni

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anna tortora
Anna Tortora

Con il conflitto Russia – Ucraina sta venendo fuori di tutto: incompetenza di tanti politici, approssimazione e superficialità.
“I retorici salvatori dell’Ucraina fanno male, molto male al popolo ucraino, suscitando dubbi e perplessità attraverso imbrogli da ladruncoli.
Infatti, tv e altri media hanno proposto scene terrificanti di guerra, rubacchiate in realtà da video giochi.
Se ne sono accorti anche i bambini.
Gli effetti dei bombardamenti sono terribili di per loro, senza bisogno di amplificarli con false immagini, che macchiano di ridicolo la tragedia.
Se si comunica che la centrale atomica di Zaporizhzhia è stata colpita da un missile russo – se fosse stato un missile, adesso saremmo tutti a rischio, altro che Černobyl’ ! -, si crea un gratuito allarmismo che nuoce agli invasi e non agli invasori.
Lo stesso presidente Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyjn ha fatto un gran regalo agli invasori ed alla propaganda di Putin.
Ha accettato che sia divenuta festa nazionale, dal 1° gennaio 2019, la ricorrenza della nascita (1909-1955) di Stepan Bandera considerato eroe nazionale ucraino.
Il nazista Bandera, delirante servitore di Hitler, fu uno spietato criminale. A lui, fra le altre nefandezze contro gli ebrei, si deve il genocidio di oltre 100 mila polacchi nel 1943.
Festeggiarlo nuoce agli invasi e favorisce gli invasori.”
Giancarlo Lehner, giornalista e scrittore, già parlamentare della Repubblica

La situazione è sfuggita di mano. E la politica estera deve essere gestita da persone competenti.
“È estremamente grave che il Governo invii truppe e armi in Ucraina. In questo momento dovrebbe spendersi in ambito internazionale per portare Russia e Ucraina al tavolo dell’Onu e trovare soluzioni pacifiche in quella sede. Invece si sceglie di giocare col fuoco e lo si fa dimenticando che la contesa è tra potenze nucleari“
Padre Alex Zanotelli

E l’informazione è molto “ambigua”
“In Italia vedo un pensiero unico, si attacca un corrispondente come Marc Innaro, che non mi sembra un esagitato, solo perché fa il suo lavoro”
Vauro Senesi, vignettista e scrittore

Inoltre…
“Rapido giro di conti: un milione di ucraini ai confini dell’Europa in sette giorni. Attesi almeno cinque milioni in un mese, da dividere nell’Ue per quota parte. All’Italia tocca il 13%, cioè 650.000 profughi di guerra ucraini da accogliere in un mese. Profughi di guerra attualmente presenti in Italia per le 45 guerre dislocate nel pianeta: 131.000. Sbarchi sulle coste nel 2020: 34.000, raddoppiati rispetto al 2019, tra le proteste. Anche il 2021 ha fatto segnare un raddoppio, attorno ai 70.000 sbarchi e c’è sembrato il tutto faticosamente gestibile. Adesso ne arrivano 650.000 in un mese. Attrezziamoci, sarà un uragano. Anche per questo la guerra va fermata subito e certo non comprando altre armi. Il governo ha invertito le priorità e gli interessi del popolo italiano.”
Mario Adinolfi, giornalista e scrittore, presidente del Popolo della famiglia

“Jens Stoltenberg, segretario della Nato, ha dichiarato che:
1. dal 2014 la NATO ha inviato armi all’Ucraina: “Abbiamo fornito training ed equipaggiamenti”
2. A farlo sono stati i singoli Paesi, in particolare Usa, Canada, Gran Bretagna
3. Turchia e Paesi Baltici hanno mandato droni ed equipaggiamenti d’avanguardia
4. Ha addestrato “a livelli altissimi” decine di migliaia di militari ucraini: “Il nostro supporto per l’esercito ucraino è stato cruciale negli anni e ora lo abbiamo aumentato”.
5. Ha ammodernato l’apparato di sicurezza del Paese
6. Ha garantito che la Nato “aumenterà” la fornitura di armi, ma non entrerà direttamente nel conflitto (!!!) “Gli alleati sono d’accordo che non dobbiamo avere aerei Nato operativi nello spazio aereo ucraino o truppe Nato nel territorio ucraino”
Non capisco e non mi adeguo. E, quindi, pongo domande:
1. È usuale che i Paesi Nato mandino armi a Stati che non fanno parte dell’alleanza?
2. Tra i Paesi che le hanno inviate c’è anche l’Italia?
3. In caso di risposta (che non verrà, lo so), quali armi il mio Paese ha mandato?
4. È previsto da quali norme che uomini e Paesi Nato addestrino “a livelli altissimi” (o anche bassi) militari di Stati terzi e forniscano strumenti di sicurezza sofisticati?
5. La Nato (anche l’Italia immagino) fornirà nuove armi (si è detto partendo da una base in Polonia). Penso si possa prevedere che la Russia cercherà di intercettare e distruggere questi convogli nei quali, immancabilmente, ci saranno “osservatori e consiglieri” Nato, variamente mascherati. Che cosa accadrà? La Nato lo considererà un attacco, un atto di guerra? O fingerà che non è affar suo, ma dei polacchi e di non so chi altri?”
Enzo Iacopino, giornalista

Una guerra che va fermata per mille ragioni. E ognuno si assuma le responsabilità verso il suo popolo.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.