Con Ida Rendano il Natale per i detenuti di Poggioreale ha un sapore diverso!

Condividi

NARDONE
Ida Rendano

La casa circondariale di Poggioreale rispetta la tradizione organizzando grazie alla Comunità di S’Egidio il pranzo di Natale con concerto annesso. Un sorriso e l’occasione di incontro con il mondo esterno, viene offerto ai 151 detenuti d’aria “protetta” e del reparto di “media sicurezza”, chiamati a partecipare all’iniziativa festosa.
La solidarietà di Ida Rendano conquista ancora una volta: l’artista siede a tavola con i detenuti e dopo aver ascoltato le loro storie, sale sul palco per regalargli un entusiasmante momento conviviale.
I volti dei detenuti si distendono, i ricordi in musica per ciascuno di loro tornano in vita: con la Rendano sono cresciuti, si sono innamorati ed hanno imparato a sperare. Alla cantante viene donato un presepe artigianale creato dagli stessi detenuti, bello nel suo simbolismo e nella perfetta manifattura.
La libertà di sognare prende il sopravvento sulla condizione transitoria di ciascun uomo, ben felice di inaugurare il Natale con la Rendano che incarna Napoli.
Con questo spirito per il quindicesimo anno consecutivo, la Comunità di Sant’Egidio fa arrivare Babbo Natale con slitta al seguito costruita tra le mura carcerarie e ben carica di doni.
Dal 2004 il portavoce della comunità, Antonio Mattone, crede nell’importanza di questi momenti ricreativi.
I detenuti dei padiglioni Genova, Salerno, Firenze, Roma, Milano, Livorno e Napoli, hanno potuto ricevere il conforto di un volto amico che non giudica ma vive della bellezza di un incontro insolito che si nutre solo di confronto umano.
L’amore non colpevolizza, ma si prende cura anche dell’errore, cercando di nutrirlo di bellezza e cambiamento.
Contribuisce a creare questo effetto anche il pranzo offerto dal ristorante ‘Baccalaria’ di Toti Lange e Giuseppe Cappelli, programmato secondo le ricette della tradizione partenopea con baccalà islandese fritto con pomodorini, capperi e olive preparato dallo chef Vincenzo Russo.

loading...

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.