Comprendere l’importanza dell’internazionalizzazione delle imprese

Condividi

Napoli, 4 set. – Portare un’azienda all’estero è complesso come aprire una nuova attività d’impresa.  Per questo motivo l’attività di internazionalizzazione va pianificata nel migliore dei modi. Prima di passare al tema dell’internazionalizzazione dell’impresa è importante ricordare cosa è una impresa e quali sono i rischi e le opportunità per e dell’imprenditore: Impresa (da imprendere), sotto il profilo giuridico, è un’attività economica professionalmente organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi. Ciò è quanto si desume dalla definizione di “imprenditore” di cui agli articoli 2082 e 2083 del Codice civile. Art. 2082 – E’ imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata (articoli 2555, 2565) al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi (articoli 2135, 2195). Sotto il profilo economico, va aggiunto che deve essere condotta con criteri che prevedano un’adeguata copertura dei costi con i ricavi, altrimenti si ha consumo e non produzione di ricchezza. Pertanto, l’impresa è un complesso di interdipendenze tra beni e persone che operano scambiando con l’esterno conoscenza e produzione e perseguendo un comune obiettivo consistente nella produzione di valore. Un imprenditore è una persona che istituisce e/o gestisce – in tutto o in parte assieme ad altri imprenditori – un’attività economica d’impresa assumendosi il cosiddetto rischio d’impresa. In economia aziendale il rischio complessivo dell’impresa può essere scomposto in rischio economico, rischio finanziario e rischio patrimoniale. Comprendere i pilastri fondamentali per il successo nell’internazionalizzazione delle imprese è tra le priorità di Italian Network che attraverso la penna del suo presidente Roberto Laera ha diffuso una guida intitolata: “I pilastri per non fallire nell’internazionalizzazione della tua Impresa”, a questo link: https://albaniainvestimenti.com/2017/09/03/i-pilastri-per-non-fallire-nellinternazionalizzazione-della-tua-impresa/

NARDONE

Per capire se un’azienda è pronta ad esportare è necessario procedere all’analisi delle risorse interne: le competenze e le esperienze del capitale umano, le capacità di marketing (di analizzare i mercati e definire un’offerta competitiva utilizzando le leve di marketing) e le risorse tecniche. Si passa poi all’analisi delle risorse finanziarie: i costi di avvio dell’iniziativa, le previsione di ricavo (a 3–5 anni), le fonti di finanziamento, ecc.

Ecco un breve check-up di auto-valutazione:

Analisi delle risorse umane

La proprietà e il management sono convinti dell’importanza strategica del progetto di internazionalizzazione?

Sono disposti a effettuare gli investimenti necessari per preparare l’azienda al commercio internazionale?

Sono coscienti della necessità di avvalersi di risorse esterne per lo sviluppo delle competenze necessarie alla gestione dei mercati esteri?

Avete persone dotate delle necessarie doti di professionalità, flessibilità, capacità di adattamento, apertura mentale, capacità di osservazione ed entusiasmo?

Avete un’organizzazione tale da essere in grado di rispondere tempestivamente alle richieste dei clienti?

…e di approntare tutta la documentazione tecnico – amministrativa necessaria?

Il vostro personale è in grado di trattare correttamente in Inglese con i diversi soggetti che intervengono nella transazione?

…è in grado di utilizzare senza problemi almeno le più comuni tecnologie elettroniche? Analisi delle capacità di marketing

Avete un’idea precisa degli elementi e delle condizioni che hanno decretato il successo della vostra azienda sul mercato italiano? Breve pausa di riflessione: spesso risulta difficile per le aziende rispondere a questa domanda (che tendono a liquidare la questione con un generico “Un buon prodotto a un prezzo concorrenziale” – che non spiega assolutamente nulla). Eppure, essere coscienti delle ragioni del successo della propria attività è fondamentale per valutare se tali ragioni e condizioni sono ripetibili su altri mercati e su altri paesi e per orientare le scelte strategiche aziendali.

Conoscete le caratteristiche e le esigenze dei vostri clienti sul mercato interno?

Conoscete i criteri di scelta che i clienti utilizzano per la scelta dei prodotti e l’importanza che attribuiscono a ciascuno di essi?

Disponete di un sistema di raccolta delle informazioni sui clienti?

Avete l’abitudine di raccogliere informazioni sulla solidità e sulla solvibilità dei clienti?

Sapete chi sono i vostri concorrenti sul mercato locale? Disponete di qualche informazione su di essi

Conoscete l’entità della quota di mercato della vostra azienda?

Siete abituati a definire precisi obiettivi di vendita e a valutare i risultati in base al raggiungimento di tali obiettivi?

Predisponete abitualmente budget di ricavi e di costi e li utilizzate come strumenti di gestione?

Avete una politica di sconti ben definita?

Avete una politica di personalizzazione dell’offerta in base alle esigenze del cliente ben definita? O siete completamente rigidi? O vi piegate a qualunque richiesta del cliente?

Considerate la selezione degli intermediari e dei distributori un elemento chiave di rilevanza strategica o avete piuttosto un atteggiamento opportunista o addirittura passivo?

Utilizzate le dilazioni di pagamento come leva di marketing o vi adattate passivamente alle abitudini del settore?

Disponete di una brochure aziendale aggiornata, in inglese e realizzata professionalmente?

Disponete di materiale illustrativo sui prodotti e sui servizi dell’azienda, in inglese e realizzati professionalmente?

La vostra azienda ha un sito internet aggiornato, in inglese e realizzato professionalmente?

Se ti manca uno di questi fattori, valuta bene questa decisione, potrebbe finire di seppellirti.

loading...

Redazione

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]