Colloqui di Istanbul: un’apertura sostanziale Russia e Cina ne usciranno più forti?

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anna tortora
Anna Tortora

Dopo colloqui i di Istanbul, Mosca fermerà le operazioni militari a Kiev e Chernihiv.
“Negoziati senza veleno: in Turchia qualche schiarita tra Russia e Ucraina. Ma bisognerà vedere quanta propaganda c’è e che farà mr Biden”
Francesco Storace, giornalista e già Ministro della Repubblica

“E questa è almeno per me una grossa sorpresa: la Russia afferma di non essere contraria all’ingresso dell’Ucraina nella Ue. Se si pensa che proprio l’Associazione all’Ue fu causa di “Euromajdan” (non “Natomajdan”), siamo di fronte ad un’apertura sostanziale.”
Germano Dottori, consigliere scientifico di Limes

Ma l’ Occidente ha giocato malissimo le sue carte.
“L’Occidente starebbe compiendo un suicidio: abbiamo perso l’orgoglio della nostra storia. Cina e Russia ne usciranno rafforzate”
Federico Rampini, giornalista e saggista

“Taiwan non è l’Ucraina
La questione di Taiwan è fondamentalmente diversa dalla questione ucraina e collegare le due è un atto volto a diffamare ed attaccare la Cina, ha affermato Wang Wenbin, portavoce del Ministero degli Esteri cinese, in una conferenza stampa ieri.
L’espansione incontrollata della NATO verso est merita una riflessione.
Davanti all’attuale situazione in Ucraina, gli Stati Uniti non hanno fatto fronte alle responsabilità che avrebbero dovuto assumersi o fatto sforzi per allentare la situazione e promuovere colloqui per la pace. Ha aggiunto invece benzina sul fuoco. I Paesi europei stanno pagando il prezzo dei rifugiati, della volatilità economica dovuta al conflitto, mentre i trafficanti di armi e l’industria petrolifera e del gas statunitensi hanno fatto fortuna.
Taiwan è una parte inalienabile del territorio cinese. Questo lo rende fondamentalmente diverso da un Paese sovrano come l’Ucraina. Fare un’analogia tra i due è un tentativo di creare appositamente una nuova crisi dello Stretto di Taiwan per servire gli interessi geostrategici ed economici degli Stati Uniti a scapito del benessere delle persone e della pace e della stabilità.”
Ambasciata della Repubblica popolare Cinese in Italia

Questa problematica è sollevata anche da altri…
“Non è una guerra tra Russia e Ucraina. È una guerra tra NATO e Russia, con l’, Ucraina usata come pedina e gli ucraini che pagano il prezzo dell’espansione e dell’antagonismo della NATO.”
Richard Medhurst, giornalista di Damascato, Siria

E ancora dall’ambasciatore della Repubblica popolare Cinese in Italia” Il Consigliere di Stato e Ministro degli Esteri Wang Yi in videocall con l’alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell Fontelles, ha affermato che due grandi realtà come Cina e UE dovrebbero mantenere una comunicazione strategica regolare, migliorare di continuo la reciproca comprensione, cooperare e affrontare insieme le varie sfide globali.
C’è la necessità di preparare in maniera ottimale il prossimo vertice Cina-UE al fine di garantire una linea strategica per la cooperazione bilaterale e inviare segnali positivi al mondo.
La posizione della Cina sulla questione Ucraina è chiara:
🚫guerra ✅pace
🚫sanzioni unilaterali ✅dialogo
🚫gettare benzina ✅spegnimento del fuoco.
La posizione responsabile della Cina sarà confermata dal tempo e dalla storia.”

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.