Claudio Baglioni, serata da re alla Reggia di Caserta

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Si chiude la rassegna ‘Un’estate da Re’, promossa e finanziata dalla Regione Campania, tenutasi nella Reggia di Caserta dal 3 al 18 settembre.

Il quarto ed ultimo evento ha visto protagonista nel palazzo Reale, Claudio Baglioni, accompagnato dall’arrangiatore e direttore d’orchestra, Geoff Westley, nonché produttore dell’album di successo “Strada facendo”, uscito nel 1981.
Sul palcoscenico, ad eseguire la scaletta di 30 brani, anche il Coro del Teatro dell’opera e l’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno.
È accorso il pubblico delle grandi occasioni nel cortile della Reggia di Caserta ad assistere uno dei cantautori più apprezzati della musica italiana.
Il “papà” della canzone italiana più famosa della storia, “Questo piccolo grande amore”, si presenta al pubblico in abbigliamento da Capitano di vascello esordendo con: “Buonasera e benvenuti. Sono passati 13 anni dalla mia ultima volta qui, in questo luogo magico e pieno d’incanto, ma l’emozione è rimasta intatta”.

Lo show musicale comincia con “Io sono qui “, brano eseguito nella sua posa iconica con la chitarra.

Claudio Baglioni nota subito un pubblico molto partecipe, ma lo “rimprovera” rivolgendosi scherzosamente su un presunto detto di teatri e concerti secondo il quale “quando si lascia il posto comincia a piovere, e proprio per questo prega il pubblico di guadagnare nuovamente il proprio posto,  come fanno le persone per bene, anche per evitare di farsi parlare dietro”.

È una leggera pioggia a destare un po’ di preoccupazione tra il pubblico festoso ed il resto degli addetti ai lavori.
Fortunatamente, poco dopo una breve pioggerellina, l’inconfondibile timbro vocale di Claudio sembra spazzare via le nubi riportando il sereno sulla dimora reale vanvitelliana.

La serata procede alla grande ed il cantautore romano spazia tra i brani storici e quelli più recenti ricevendo la standing ovation dopo aver eseguito al pianoforte un medley di brani di successo come Questo piccolo grande amore, Tu come stai, E tu, Sabato pomeriggio.

Altro momento significativo è il racconto dell’incontro di 40 anni fa con Geoff Westley, lo straordinario musicista compositore inglese con cui fu realizzato il suddetto album di successo: Strada facendo.

Poco dopo, con la chitarra ed un’ amorevole intesa di sguardi, ad esibirsi accanto a lui, appare il figlio Giovanni strimpellando le note di ‘Adesso la pubblicità’.

La serata si avvia al termine con un classico, amatissimo dai fan, Avrai, dedicata proprio a suo figlio quando nacque.

A questo punto, il pubblico in delirio lascia i propri posti ed accorre sotto al palco per cantare e poter immortale con lo smartphone i momenti indimenticabili.

Alle ore 00:07, Claudio si congeda ringraziando nuovamente il Direttore d’orchestra Westley, la band, l’orchestra tutta, le vocalist, il coro, Giovanni e Danilo Minotti, i tecnici e per finire il caloroso pubblico accorso con il pugno chiuso sul cuore.

Arturo Favella

Fotoreporter freelance. Professionista dello scatto, racconta in immagini spaccati ed emozioni del reale. Per lui la foto è "musa" dell'informazione