Cinque denunciati al Tarì per contraffazione. Chiuse anche sette ditte prive di licenza di ps

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NARDONE

Caserta, 1 apr. – La Polizia di Stato di Caserta, nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione dei reati di riciclaggio, ricettazione e contraffazione di oggetti preziosi e gioielli di note case orafe, ha intensificato le misure di controllo presso i luoghi considerati come principali località interessate dal fenomeno criminale. Nel mese di marzo il personale della Divisione Polizia Amministrativa ha effettuato attività mirate di accertamento all’interno del Centro Orafo “il Tari”, all’interno del perimetro ospitante numerosi moduli destinati alla filiera relativa al commercio di oggetti preziosi ed alla loro lavorazione. All’esito delle attività cinque persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria per contraffazione e ricettazione di gioielli. I locali, le attrezzature, i calchi/stampi e gli oggetti preziosi sono stati sottoposti a sequestro e messi a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Dall’operazione è emerso come le ditte fossero in realtà una copertura per mascherare la vera attività di riciclaggio, ricettazione e contraffazione dei gioielli e delle rispettive parti, approfittando della possibilità di operare nell’ambito di un noto centro orafo ove l’attività delinquenziale veniva dissimulata con quella lecita. Nel corso dell’attività, inoltre, venivano accertati sette casi di ditte operanti all’interno del Centro orafo prive della prescritta Licenza di Pubblica Sicurezza che, pertanto, venivano sottoposte a sequestro amministrativo con diretta contestazione delle anomalie riscontrate nella conduzione delle attività.

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Redazione

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