#Video Choc a Terracina: Eurofighter dell’Aeronautica Militare cade durante l’esibizione

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Terracina, 24 set.- Un Eurofighter typhoon  dell’Aeronautica Militare è precipitato durante lo show delle Frecce Tricolori a Terracina. A darne subito notizia è stato il Messaggero. La manifestazione è stata annullata. Morto il pilota, Capitano Gabriele Orlandi. La notizia è rimbalzata immediatamente sui social, dove i testimoni dell’incidente parlano di violentissimo impatto in acqua.
“Il velivolo Eurofighter, del reparto sperimentale, era impegnato in una esibizione quando è improvvisamente collassato in mare. L’esibizione del caccia militare avrebbe dovuto precedere quella delle Frecce Tricolori: molte le persone presenti, che hanno assistito sbigottite alla scena” si legge sui siti.
Secondo le prime informazioni non si sarebbe lanciato con il paracadute, abbandonando il velivolo, il pilota del caccia precipitato in mare. Lo riferiscono all’agenzia Ansa alcuni testimoni. La compagna del pilota stava assistendo all’esibizione a Terracina. Quando l’aereo è precipitato è stata colta da un malore ed è stata portata via.
Capitano Gabriele Orlandi
 
Gabriele Orlandi lavorava al reparto sperimentale volo di Pratica di Mare (Roma), classe 1981, originario di Cesena.
Laureato in scienze aeronautiche all’Università “Federico II” di Napoli, Orlandi dal 2007 era pilota militare dell’Aeronautica e da allora aveva avuto numerose esperienze, tra le quali – da ultimo – una negli Stati Uniti proprio come sperimentatore. Aveva anche ottenuto una seconda laurea, in Scienze Politiche.
Dai numerosi video è palese che l’Eurofighter typhoon finisce in acqua a tutta velocità, salvo un piccolo tentativo di riportare in quota il velivolo. Due le ipotesi che si fanno strada: un guasto o un malore del pilota che aveva compiuto diverse evoluzioni e stava terminando la sua esibizione con un “loop” – un circuito ad anello – prima dell’arrivo delle Frecce tricolori. 
Sono «ancora sconosciute» le cause dell’incidente, sottolinea l’Aeronautica militare. Il caccia era «nella fase finale del suo programma di volo». L’Aeronautica ha «attivato le procedure per accertare le cause», sottolinea la Forza armata, aggiungendo che «le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente dopo l’impatto grazie ai mezzi presenti sul posto». Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti e il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano «si uniscono al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Enzo Vecciarelli nell’esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia ed alle persone più care e vicine al giovane pilota».
 
 

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