‘Che disastro di commedia’, rocambolesco noir al Teatro Augusteo con effetto sorpresa

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NARDONE

Napoli, 28 ott. – Ha debuttato lo scorso 25 ottobre  al Teatro Augusteo di Napoli la commedia intrisa di umorismo inglese che ha conquistato l’Europa.
Rocambolesca, sorprendente, “Che disastro di commedia”, piace al pubblico napoletano che ne comprende i giochi sottili di gag.
La commedia sociale inglese trae spunto da un topos farsesco tipico anche di Petito.
Sette attori in scena cominciano ad interagire col pubblico prima che inizi fattivamente lo spettacolo.
Nessuno si accorge però di quel che accade. Un’apparente normalità cela l’essenza della commedia: smontare tutti gli schemi fino a rendere il disastro qualcosa di eccezionale.
Battute, personaggi e scene vengono letteralmente fatte a pezzi dagli attori che si muovono sul palcoscenico come stuntman tra effetti a sorpresa e risate.
Un dramma noir, un assassinio degno di Agatha Cristie o Scherlock Holmes, diventa ghiotto per un pubblico trasversale: grandi e piccini si stupiscono per quanto accade con la piéce londinese tradotta già in 20 lingue e replicata in Italia per il quarto anno consecutivo.

Alessandro Marverti, Yaser Mohamed, Marco Zordan, Luca Basile,
Viviana Colais, Stefania Autuori, Valerio Di Benedetto, e Gabriele Pignotta giocano con battute lanciate sul palcoscenico ad effetto domino.

Sono loro le mani che “scompongono” il copione da mettere in scena con la compagnia amatoriale che tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota intorno a un misterioso omicidio perpetrato negli anni ’20, nel West End. 

Il canovaccio delle battute diventa il cubo di Rubik colmo di rompicapi da risolvere.

La piéce permette agli attori di ruotare sulla scena con tutte le facce ambivalenti che rappresentano il loro personaggio, così da mescolare in modo a volte indipendente, a volte interconnesso, tutti i colori dello spettacolo diretto da Mark Bell.

Gli attori del cast sono acrobati e il loro fare scenico crea una sinergica danza con la scenografia pensata per farsi e disfarsi secondo il piacimento di una estemporanea regia concepita dalle platee come un continuo work in progress.

’Che disastro di commedia’, fonda il suo successo sulla meraviglia inaspettata ed ha ragion d’essere annoverato tra gli spettacoli teatrali pluripremiati, alla luce della trappola di spirito che di volta in volta cattura ogni tipologia di spettatore.

Il noir si “tira al lucido” per Napoli, guadagnandosi anche all’Augusteo applausi e consensi a scena aperta.

 

 


  

 

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.