Cgil e UIL hanno indetto uno sciopero generale per il 16 Dicembre, ma sembra che i politici non siano tutti favorevoli

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anna tortora
Anna Tortora

“Lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil è una decisione dolorosa, ma comprensibile. Il Governo Draghi interpreta in modo rituale il dialogo sociale, come osserva in modo formalistico il dettato costituzionale nel rapporto con il Parlamento. Su temi fondamentali, dalla sempre più diffusa precarizzazione del lavoro, alle delocalizzazioni, alle pensioni, al Disegno di Legge per la concorrenza e, da ultimo, al caro bollette è immobile, approva provvedimenti inadeguati o fa scelte in contraddizione con gli interessi di lavoratrici e lavoratori.
La decisione di Cgil e Uil è comprensibile. Ma è anche dolorosa perché è un messaggio chiaro al centrosinistra e al M5S: segnala inequivocabilmente la solitudine del lavoro e la profonda insoddisfazione per come abbiamo rappresentato il lavoro e la sua sofferenza nella maggioranza a sostegno del Governo Draghi. Il Presidente del Consiglio dovrebbe tentare di recuperare il rapporto con l’universo del lavoro più in difficoltà e così evitare lo sciopero generale: ad esempio, potrebbe proporre un intervento sostanzioso ed adeguato contro l’impennata delle bollette, un onere insostenibile per milioni di famiglie.”
Stefano Fassina, Leu – Patria e Costituzione

Ma…
“È inspiegabile e irresponsabile la scelta della Cgil di indire uno sciopero poco prima di Natale, dopo che il governo ha tagliato le tasse anche per i dipendenti e i pensionati. Ringrazio la Cisl per il senso di responsabilità che dimostra.”
Matteo Salvini, Lega

“Lo sciopero generale indetto da Cgil ed Uil è immotivato ed ingiusto, ci ripensino. Il Governo sta facendo tanto sulle questioni sociali. Bene il senso di responsabilità della Cisl.”
Andrea Marcucci, PD

“Sciopero dunque sono: si conferma questo il sillogismo che caratterizza la Cgil come la Uil. Si distingue la Cisl, consapevole dell’assurdità di scioperare contro un governo che abbassa le tasse, sostiene i giovani che vogliono acquistare casa e le famiglie meno abbienti, allarga le maglie degli ammortizzatori sociali, investe 4 miliardi nella Sanità, interviene sul caro-bollette…”
Andrea Cangini, Forza Italia

“Lo sciopero generale convocato per il 16 dicembre da Cgil e Uil è frutto di un pregiudizio e di un riflesso condizionato di cui buona parte del sindacato italiano è ancora preda.
L’Italia è in una fase di ripresa robusta con vincoli di bilancio ancora allentati (e non sarà per sempre così).
Per consolidare la ripresa in vista dei prossimi anni servono riforme e buona attuazione del PNNR. Lo sciopero generale in queste condizioni è inspiegabile è certamente controproducente per il paese.”
Benedetto Della Vedova, Più Europa

“L’ultimo sciopero generale dei lavoratori di tutte le categorie per l’intera giornata, per protestare contro il Jobs Act, è avvenuto il 12 dicembre 2014, ed anche in quel caso la CISL si sfilò dalla protesta, lasciando solo CGIL e UIL a ribadire il loro no alle decisioni del governo.
Certo, la triplice non costituisce tutto il mondo del lavoro, ma ne è parte assai importante, e se anche CGIL e UIL decidono che non se ne può più qualche motivo ci sarà…
Forse s’inizia ad incrinare la narrazione di un governo dei migliori che sa compiere solo la scelta giusta? Forse ci si sta accorgendo che i lavoratori, le donne, i deboli, i giovani, il Sud, i pensionati, i marginali, stanno perdendo ulteriori posizioni?
Adesso vediamo come andrà a finire, ma almeno un segnale di presa di coscienza è arrivato.”
Nicola Morra, Movimento cinque stelle

Gli scioperi prima di Natale sarebbero l’ultima cosa da pensare in questo momento. Gli italiani vogliono certezze.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.