Cesa: Due milioni e duecentomila euro ottenuti per il Polo scolastico dell’infanzia

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Una giornata importante per la nostra comunità e per le famiglie

Sorgerà un Polo scolastico dell’infanzia, per i bambini da 0 a 6 anni, grazie al finanziamento ottenuto dal Comune di Cesa.

Il Ministero dell’Interno ha concesso il contributo, senza oneri per l’ente, per la realizzazione di una opera per due milioni e duecentomila euro circa.

E’ una giornata importante per la nostra comunità e per le famiglie – afferma il sindaco Enzo Guidasapere che questo progetto è stato finanziato ci riempie di gioia, ma soprattutto rende concreta l’idea di un polo scolastico dell’infanzia”.

“E’ questa una progettualità nata dalla collaborazione di tutte le componenti dell’amministrazione comunale e di tutti gli assessori. Un ringraziamento particolare lo rivolgo all’assessore alla Pubblica Istruzione Cesario Villano ed al vicesindaco Giusy Guarino che ha la delega all’infanzia. Sono, infatti, i due settori che più degli altri sono interessati da questo progetto. Ma il Polo scolastico dell’infanzia è un obiettivo programmatico perseguito da tempo, cui hanno contribuito tutti gli assessori e consiglieri della maggioranza, frutto del contributo di tutte le forze politiche che compongono Nuova Primavera Cesana e della preziosa collaborazione di alcuni tecnici locali. Se questo risultato è stato conseguito è anche merito del precedente responsabile dell’Utc ing. Luigi Massaro e dell’attuale responsabile dell’area Ing. Piero Cappello. Ad entrambi vanno i miei ringraziamenti”.

Il polo scolastico sorgerà in via Turati, ove attualmente si trova la scuola materna. Prevede l’abbattimento dell’attuale struttura esistente la realizzazione di un edificio destinato ad accogliere sia l’Asilo Nido sia la scuola materna.

Una struttura che sarà realizzata, secondo il progetto, con materiali moderni e secondo le norme in materia di efficientamento energetico, utilizzando le tecniche della bioedilizia .

I progetti che saranno ammessi a finanziamento sono inclusi nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza.

Redazione

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