Cerimonia di apertura Universiade 2019, Napoli casa del Mondo

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Dal 1959 l’Universiade Made in Italy ne ha fatta di strada, approdando per l’undicesima volta in una città italiana, la più folkloristica dello stivale, Napoli. Uno stadio San Paolo completamente messo a lucido si popola di colori, giovani sogni agonistici ed applausi multietnici.

Sotto lo sguardo attento ed emozionato del Presidente Sergio Mattarella, il sindaco Luigi De Magistris lancia il suo augurio per questa ricca e nutrita kermesse: “Welcome to all you e e stateve ‘buon guagliù”.

Nel segno delle Universiadi i giovani atleti in parata sfoggiano i più bei sorrisi ringraziando Napoli per la cultura e per la pizza.

Scatenati gli sportivi, scatenato il pubblico in un entusiasmo contagioso che viene ripreso ‘live’ dagli smartphone degli atleti scesi in parata. Napoli si mostra così al mondo e non solo all’Italia, accogliendo i valori della partecipazione, della condivisione, oltre che della pace.

Il blu domina all’interno dello stadio, facendo di Partenope vera regina della serata trasmessa in diretta su Rai2.

L’orgoglio partenopeo vola alto con la ‘U’ simbolica della Universiade, che rappresenta una grandissima occasione per la città, gremita da 8.000 sportivi provenienti da 130 paesi.

Tre capoluoghi di provincia campani coinvolti nelle gare e negli allenamenti che costituiscono la somma di un’operazione aggregativa di ben 18 discipline.

Sessant’anni dopo l’inizio della prima Universiade, il movimento che vede nella competizione qualcosa che dona lezione attraverso lo sport, la FISU, lancia il suo monito: Siate Unici!

La musica live inizia a risuonare con Livio Cori, che accompagna il passaggio degli atleti intenti a riempire in seduta la ‘U’ dell’abbraccio sportivo pensato per la scenografia del San Paolo.

Il numero 10 napoletano Lorenzo Insigne calcia il pallone dell’accensione del braciere delle Universiadi e il Vesuvio esplode col suo ardore vivido dando lo ‘start’ alla manifestazione agonistica che attraverserá Napoli e provincia.

Dopo l’esibizione canora di Malika Ayane e Anastasio, poi ancora di Andrea D’Alessio, del coro del Teatro Verdi di Salerno, ma anche dell’attrice Iaia Forte, si arriva alla gran chiusura col concerto di Andrea Bocelli. Napoli fa festa inneggiando alla bellezza dello spot che unisce, questa sera, senza favoritismi di gara alcuni.

 

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.