Centrodestra oggi in piazza a Roma

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Sabato 19 ottobre a Roma sono attese decine di migliaia di persone da tutta Italia per la grande manifestazione di protesta organizzata in piazza San Giovanni dalla Lega di Matteo Salvini – ma alla quale parteciperanno tutte le anime del centrodestra – contro il cosiddetto “governo giallorosso”, quello formato dopo la crisi di governo di fine estate dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico (che successivamente ha dovuto subire l’uscita dei renziani e la scissione di Italia Viva).

NARDONE

Lo stesso Salvini, in una delle sue dirette Facebook, ha iniziato a scaldare il clima: “La sinistra sta mettendo le mani avanti dicendo che in piazza ci saranno fascisti, razzisti, venusiani. No, ci saranno solo italiani, mamme e papà, artigiani, contro il governo delle tasse e delle manette. Mi avevano detto che ero pazzo, che non avrei mai riempito questa piazza, quella delle adunate di Cgil, Cisl e Uil, di Berlinguer, della sinistra, del Primo Maggio. Ma ora ci siamo noi, con i lavoratori, i precari, gli studenti, i poliziotti, le partite Iva”.

“Nelle sedi del Pd e nelle Leopolde ci sono più banchieri e finanzieri che lavoratori”, ha aggiunto l’ex vicepremier: “San Giovanni sarà la piazza di chi non vuole essere spennato dalle nuove tasse del governo. Chiediamo trasparenza, onestà, meno tasse, più sviluppo. Una marea umana bella, pacifica ma determinata, con un’idea di futuro, opposta a quella di un governo di poltronari”.

Ma la vigilia è stata segnata anche dalle polemiche interne, con Fratelli d’Italia che ha protestato per la presenza nelle grafiche del palco di piazza San Giovanni del solo logo con Alberto da Giussano, simbolo della Lega, in una manifestazione che secondo Giorgia Meloni “doveva essere di tutti” ma che allo stato dei fatti “sarà come sentirsi ospiti a casa d’altri”.

Nervi tesi anche all’interno di Forza Italia, dove è salita la tensione dopo la decisione di Silvio Berlusconi di partecipare a una manifestazione alla quale ha annunciato la sua adesione anche la formazione di estrema destra Casapound. Negli ultimi giorni Mara Carfagna aveva sollevato numerose critiche nel partito sull’opportunità di tale scelta, irritando l’ex Cavaliere: “Ovviamente non sono contento, non so se la sentirò. Noi siamo per il centrodestra unito”, ha tagliato corto sull’argomento, prima di rispolverare un suo storico cavallo di battaglia: “Come titolo della manifestazione direi che là ci sarà l’Italia vera, concreta, che lavora, contro l’Italia ancora ideologica legata al comunismo”.

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Redazione

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