Cento studenti di Ponticelli a lezione col magistrato Catello Maresca

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Il pm è intervenuto nell’incontro su bullismo e cyberbullismo organizzato dall’istituto comprensivo Marino Santa Rosa di Napoli

Si è svolta oggi, in diretta streaming, la lezione del magistrato Catello Maresca alla quale hanno preso parte oltre cento studenti delle terze medie dell’istituto comprensivo 70 Marino Santa Rosa di Ponticelli, quartiere della zona orientale di Napoli. L’ex pm della Direzione Distrettuale Antimafia e oggi Sostituto Procuratore della Procura generale presso la Corte d’appello di Napoli ha discusso di bullismo e cyberbullismo dialogando con gli scolari sulle dinamiche aggressive ancora particolarmente diffuse, anche attraverso i social network.

NARDONE

L’incontro – organizzato dall’istituto nell’ambito del progetto ‘Scuola Viva’ sostenuto dalla Regione Campania – rientra nel percorso di sensibilizzazione degli adolescenti rispetto ai due delicati fenomeni che vedono numerose persone soggette ad azioni violente e intimidatorie, anche attraverso la rete internet. Atti aggressivi verso coetanei incapaci di difendersi di fronte ai quali è necessario attivarsi per creare una cultura del rispetto nei giovani studenti, specie in contesti delicati come quelli in cui opera l’istituto scolastico di Napoli Est.

Al pm Maresca – stimato per l’importante lavoro di magistrato e conosciuto per l’impegno contro il clan dei Casalesi e la cattura del superlatitante Michele Zagaria – sono state rivolte diverse domande da parte degli scolari seguiti dalle docenti Anna Cafiero, Francesca De Luca e Alessandra Pascucci: come dovrebbe muoversi la vittima di bullismo e come bisogna comportarsi con i compagni bulli. L’attenzione è stata rivolta anche alle conseguenze degli atti commessi: come lavorano forze dell’ordine e magistratura e cosa succede quando vengono individuati i responsabili di tali odiosi gesti. Altresì, gli studenti hanno chiesto a Maresca di raccontare la sua esperienza di magistrato a Napoli e il lavoro nella lotta ai clan della camorra.

«La scuola adotta “misure preventive” volte a garantire la legalità» afferma la professoressa Libera Sannino, vicepreside dell’istituto comprensivo Marino Santa Rosa. «L’incontro con il magistrato Maresca ha sicuramente contribuito ad accrescere le conoscenze e le competenze della comunità educante e delle famiglie. Un relatore d’eccezione che ha saputo conquistare l’attenzione della nostra giovane platea. Se da qualche anno nella nostra scuola si continua a lavorare bene e in serenità è soprattutto per merito dell’attenzione sviluppata sul tema della legalità».

«Diversi sono i progetti attivati dal nostro istituto anche per arginare il bullismo e gli atteggiamenti di prevaricazione» evidenzia Nino Marchesano, dirigente scolastico dell’IC 70 Marino Santa Rosa. «Tra gli altri abbiamo realizzato un progetto con l’Autorità Garante dell’Infanzia e Adolescenza di Roma creando giochi relazionali e inaugurando uno spazio di mediazione dei conflitti nella scuola. Un percorso che abbiamo ripreso anche con Scuola Viva coinvolgendo alunni in situazioni di svantaggio, genitori, esperti e animatori per creare una fitta e significativa trama di relazioni».

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Redazione

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