Cava de’ Tirreni. L’ex portavoce del sindaco continua ad operare presso Palazzo di Città. Italo Cirielli (FdI): “Situazione inaccettabile, in palese violazione di legge. Presentata interrogazione”

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Cava de’ Tirreni. Presentata oggi dal consigliere comunale di opposizione (Fratelli d’Italia), Italo Cirielli De Mola, una
interrogazione a risposta scritta al segretario generale e al sindaco Servalli in merito alla presenza dell’ex portavoce del primo cittadino, Salvatore Ferrara, all’interno del comune.
“Pare che Ferrara – chiarisce Italo Cirielli – continui ad operare presso Palazzo di Città, non si sa in quale posizione e ruolo, con una stanza e apparati elettronici a propria disposizione, in violazione della normativa sulla privacy proprio perché non più dipendente pubblico. Situazione inaccettabile.”.
Ultimamente, poi, in seguito alle pressioni giornalistiche – aggiunge il consigliere comunale di FdI – sembrerebbe che Ferrara dalla sua ex stanza – ricordo, infatti, che il suo contratto è stato rescisso in data 01/10/2021, insieme a quelli dell’intero staff, a seguito delle ben note difficoltà finanziarie dell’Ente – si sia trasferito in quella dell’assessore Armando Lamberti, ugualmente e palesemente in violazione di legge”. “Se a questo – specifica Cirielli – si aggiunge il fatto che dal Comune escono comunicati anonimi senza firma dell’addetto stampa, sembra chiaro che per il Comune potrebbero derivarne gravi conseguenze, per causa di lavoro e danni da risarcire per eventuali infortuni sul lavoro, pur se fosse gratuito”.
“Visto, anche, l’esposto diffida presentato dall’Avv. Alfonso Senatore alle competenti autorità – scrive il consigliere Cirielli nella sua nota – si interrogano segretario generale e sindaco per sapere quanto c’è di vero nell’esposto diffida di Meridione Nazionale; in che veste il sig. Salvatore Ferrara è presente nelle stanze del Palazzo di città e in particolare nella stanza dell’assessore Armando Lamberti; se sia stato autorizzato da qualcuno; quali provvedimenti si intendono adottare per far cessare tali abusi continuati, se fossero veri, la cui responsabilità amministrativa, patrimoniale e penale potrebbe ricadere nei confronti dell’ente, ma anche nei Vostri confronti; se esiste un ufficio stampa e se si da chi è composto; chi materialmente usa carta intestata con il simbolo del Comune per stilare comunicati anonimi. Tutto ciò nell’interesse Vostro e della cittadinanza tutta per fare chiarezza su quanto precedentemente esposto».

Redazione

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