Cartongesso, quali sono le tipologie più diffuse in commercio

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Il cartongesso è uno dei materiali maggiormente diffusi in ambito edilizio ed è apprezzato spesso e volentieri per via di essere molto facile e rapido da applicare, ma anche per via del fatto che presenta un costo piuttosto contenuto. Non solo, dal momento che il cartongesso può essere modellato secondo le proprie esigenze e preferenze.

NARDONE

Tra le forme maggiormente diffuse in Italia troviamo i pannelli in cartongesso in due misure, ovvero da 2 o da 3 metri, con una larghezza che rimane fissa a 1,2 metri. Gli spessori e gli altri elementi, invece, possono essere notevolmente differenti, dal momento che tutto varia in base al lavoro che si andrà a svolgere con il cartongesso.

Le lastre di cartongesso si caratterizzano per essere proposte in pannelli che sono formati da una base fatta di gesso, che è stato ovviamente opportunamente trattato e rinforzato usando due fogli di cartone. Questi ultimi hanno come scopo principale proprio quello di rendere più resistente il materiale rispetto a ogni tipo di intemperia esterna.

Quanto costa il cartongesso?

Il costo cartongesso è  variabile, ma nella maggior parte dei casi la spesa in euro al metro quadro è pari a 25-45 euro. È bene sottolineare come siano degli importi davvero indicativi, dal momento che poi la cifra che ci sarà da sborsare alla fine dei lavori dipenderà da tanti fattori. Ad esempio, il costo si può alzare per via di una difficile accessibilità al cantiere, oppure perché è richiesto un tipo di pannello particolare o, ancora, per via di una specifica finitura che è necessaria.

In commercio ci sono veramente tantissime tipologie di cartongesso che possono essere usate per i lavori più disparati. Proviamo a pensare, ad esempio, alle lastre di cartongesso idrofugo, che si caratterizzano per essere completamente idrorepellenti, oltre che per essere sviluppate appositamente per essere in grado di contrastare efficacemente l’umidità.

Quali sono le tipologie più apprezzate sul mercato

Si tratta di pannelli che presentano un ridottissimo assorbimento dell’acqua, ma che vengono adeguatamente trattati mediante dei procedimenti del tutto particolari. Le lastre di cartongesso ignifugo invece, oltre al fatto di avere una tinta rosa, si caratterizzano per dover essere realizzate rispettando delle stringenti limitazioni REI.

Tra le varie tipologie di cartongesso troviamo anche quello termico-acustico. Queste lastre vengono spesso disposte a spessore crescente e risultano essere una delle soluzioni più efficaci quando devono essere effettuati dei lavori come delle ristrutturazioni, dal momento che si possono incollare direttamente contro la parete. In altri casi, le lastre possono essere collocate direttamente su un telaio, in cui viene inserito anche il materiale coibentante.

Il cartongesso acustico è un’altra tipologia molto diffusa e si caratterizza per favorire migliori prestazioni dal punto di vista acustico delle murature che già esistono. Questo tipo di pannelli si può rinvenire molto facilmente all’interno di tante costruzioni pubbliche, come ad esempio uffici, banche e scuole. Non solo, i materiali isolanti, spesso e volentieri, vengono integrati, da parte delle aziende costruttrici, con della membrana di lattice di gomma centrifugata, ma anche con dei granuli di gomma riciclata riagglomerata.

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Redazione

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