Caro bollette e crediti di imposta. Un’Italia troppo “cara”

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anna tortora
Anna Tortora

Molte sono le novità, tra bonus, super bonus e bollette triplicate. Tragedia? Direi di sì.
“Su 38,4 miliardi di euro di crediti di imposta generati da bonus edilizi, un livello purtroppo fisiologico di frodi per crediti totalmente inesistenti si sarebbe dovuto attestare tra i 400 e i 600 milioni di euro (tra l’1 e l’1,5%).
Se ne sono verificate invece dieci volte tanto e sono in parte assolutamente prevalente riconducibili agli oltre 13 miliardi di bonus facciate: 90%, zero tetti massimi di agevolazione e, fino allo scorso novembre, nemmeno uno straccio di visto di conformità da apporre su sconti e cessioni.
I gatti che hanno scritto le norme a maggio 2020, pensando di essere furbi perché introduceva la moneta fiscale, deve semplicemente scomparire con disonore.
Le volpi che hanno interpretato le norme per più di un anno come una autorizzazione a comprare qualsiasi credito senza chiedere lo straccio di una carta di verifica, per evitare di fare da sponda a frodatori seriali, deve semplicemente essere rimosso da ogni incarico.
Tolti di mezzo i gatti e le volpi, la soluzione non è fare il Pinocchio di turno che toglie uno strumento che sta funzionando bene anche a chi lo sta utilizzando nel modo giusto, bensì mettere a punto le procedure che consentono ad ogni cessione di mantenere le frodi sul loro livello fisiologico, purtroppo mai azzerabile, ma a quel punto accettabile per il bene che fa al restante 99%.”
Enrico Zanetti, economista e già parlamentare della Repubblica

Ancora…
“Un interessante stralcio della audizione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate:
‘La circolazione dei crediti d’imposta – qualora attuata tramite una catena di cessioni particolarmente articolata e simulata con perizia – rende complesso per l’intermediario finanziario valutare, nell’esercizio dell’ordinaria diligenza professionale, la liceità dell’operazione, con il rischio di prendere parte involontariamente a condotte fraudolente, contigue anche al riciclaggio di denaro. Infatti, riguardo a un credito oggetto di plurime cessioni può risultare sostanzialmente priva di efficacia una verifica svolta solo nei confronti dell’ultimo cessionario che ne chiede la monetizzazione. Ad ogni buon conto, può rilevarsi come non tutti gli intermediari finanziari siano stati danneggiati. Molti di essi, infatti, hanno agito proattivamente con dettagliate check list (reperibili sui siti internet istituzionali), al fine di acquisire comunque documentazione volta a verificare la spettanza del credito, a prescindere dal posizionamento della catena di cessione (primo cedente oppure cessionario intermedio), servendosi anche di società di revisione esterne ed evitando in tal modo di acquistare crediti per i quali sono emersi problemi relativi alla normativa antiriciclaggio (mancanza di permessi edilizi, progetti, certificazioni, relazioni asseverate, bonifici bancari, fatture, ecc.)’.
TRADUZIONE: non serve bloccare le cessioni dei bonus edilizi, basta e avanza bloccare le prassi irresponsabili di chi comprava senza porre in essere il minimo filtro di controllo, nella convinzione di non poter essere chiamato a rispondere e nel menefreghismo che, a prescindere da questo, chi guida un grande ente finanziario deve preoccuparsi anche della reputazione dell’ente e delle possibili ricadute sul sistema delle sue prassi commerciali.”
Nulla da eccepire, un po’ complicato per i cittadini che tra tasse e chiusure si ritrovano rincari sulle bollette.

“I rialzi eccessivi del prezzo dell’energia stanno producendo conseguenze drammatiche sulle famiglie e sulle imprese. Le famiglie rischiano di non riuscire a fare fronte ai rincari delle bollette, le imprese si ritrovano costrette a rallentare le produzioni o qualcuna, addirittura, a chiudere. Sono a rischio migliaia di posti di lavoro e qualche Comune sara’ addirittura obbligato a diminuire i suoi servizi ai cittadini come ad esempio l’illuminazione pubblica o il riscaldamento nelle scuole. Chiediamo con forza al governo di intervenire.”
Silvio Berlusconi, Forza Italia

“Per protesta contro il caro energia alcuni sindaci spengono le luci non necessarie. Se non erano necessarie magari si potevano spegnere prima (vedi mia spending review del 2014). Da allora avremmo risparmiato un po’ di miliardi…”
Carlo Cottarelli, economista

Un po’ banale l’osservazione di Cottarelli.
“Con Forza Italia al governo azione contro rincari bollette.
Lo abbiamo detto e lo stiamo facendo. Dalle parole ai fatti. Quelli concreti. Finalmente, grazie a Forza Italia, nei prossimi giorni il governo interverrà contro i rincari di luce e gas con un’azione decisa di “ampia portata” come definita dal presidente Draghi che assicurerà una boccata di ossigeno alle imprese e alle famiglie. Non abbiamo mai perso di vista l’obiettivo di trovare le risorse necessarie a calmierare i prezzi. Ci siamo riusciti anteponendo il bene degli italiani agli interessi dei partiti.”
Giorgo Mulè, Forza Italia

L’Italia ha bisogno di andare avanti e non potrà farlo se la si soffoca con bollette alle stelle e burocrazia senza fine.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.