Carlo Calenda, il “pasionario” confuso

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Anna Tortora
Anna Tortora

Non c’è fine allo show estivo di Carlo Calenda, quasi sembra surreale. Mai vista tanta ilarità come in questo ultimo mese, dove il pasionario di Azione ha mostrato la sua natura decisamente confusa.
“Abbiamo iniziato con un’agenda precisa e abbiamo finito con una coalizione contraddittoria e non credibile. Sostituire i 5S con ex 5S e gente che ha votato la sfiducia a Draghi ed è contro la NATO è insensato. E doppi patti sono incomprensibili.”
Carlo Calenda, Azione

“Ho ascoltato Carlo Calenda. Mi pare da tutto quel che ha detto che l’unico alleato possibile per Calenda sia Calenda. Noi andiamo avanti nell’interesse dell’Italia.
Carlo Calenda parla di «onore». Onore è rispettare la parola data. Un accordo, una firma, una stretta di mano tra persone leali e serie: questo è onore. Il resto, compreso l’attacco alla destra e alla sinistra tutte uguali, è populismo. Populismo d’élite, ma pur sempre populismo.”
Enrico Letta, PD

“Il tentativo del PD di costruire una alleanza con Azione ha consentito di mettere in chiaro, di fronte agli italiani, di chi è la responsabilità della rottura in modo evidente e inconfutabile. La toppa di Calenda è peggio del buco. Quando uno dice che non è di sinistra né di destra, di solito sta per collocarsi a destra. Calenda non fa eccezione.”
Andrea Orlando, PD

“Parlando di Carlo Calenda e della sua scelta di questi minuti, di calpestare l’accordo siglato con il Partito Democratico con stretta di mano di fronte alle telecamere, mi è difficile parlare di politica, sono altri i rilievi. Temo psicologici.
Per me, sempre, pacta sunt servanda, e a Calenda ovviamente, e di fronte a testimoni era stato detto che ci sarebbero stati altri accordi e con chi, visto che per altro erano già in essere, e addirittura nell’accordo scritto c’era scritto che la ripartizione dei seggi con Azione più Europa sarebbe stata al netto dei seggi ripartiti con altre forze alleate.
Ma Calenda è così, lo sapevamo prima, nei primi minuti dopo la notizia, hanno gioito Cangini, Carfagna, Napoli, Gelmini, nobilissimi colleghi che hanno lasciato Forza Italia dopo decenni di militanza, difficile essere stupiti delle loro posizioni, sarebbe stato incredibile il contrario.
Si vede che Calenda non condivideva lo scopo dell’alleanza, oppure che ha difficoltà a condividere il cammino con altri, come sempre, come a Roma, oppure che ancora ha bisogno che qualcuno gli rispieghi come funziona la legge elettorale. Che come tutte le leggi maggioritarie del mondo punta a massimizzare l’effetto delle alleanze. Non dei solisti.
Auguri per il tuo ego Carlo.
Adesso al lavoro, per l’Italia, non per il nostro ego.”
Emanuele Fiano, PD

“Carlo Calenda si è dimostrato ancora una volta per quello che è: inaffidabile.
Ha perso anche l’ultimo briciolo di credibilità: prima ricatta, poi entra e spartisce potere e poltrone, poi esce come se il Parlamento fosse un condominio e non il luogo della rappresentanza istituzionale.
Gli italiani non voteranno mai per chi è la fotografia dell’opportunismo e dell’incoerenza in politica.
Meritano di meglio.”
Licia Ronzulli, Forza Italia

“Matrimoni, litigate, divorzi. Ormai le trattative del Pd per mettere insieme un’accozzaglia acchiappa-poltrone si è trasformata in Bruttiful… altro che Beautiful. Sono senza vergogna. Entra in coalizione Calenda e allora non vuole più entrare Sinistra italiana. Entrano Sinistra italiana e Di Maio e allora esce Calenda ma non la Bonino. Il quale Calenda non vede alcuna ‘emergenza democratica’ lanciata da Letta, tanto da deriderlo come merita sul ridicolo “pericolo fascista” e decide di andare per fatti suoi. Di fronte a questo spettacolo pietoso degno di un “asilo Mariuccia”, rimane una certezza: il centrodestra unito con Forza Italia baricentro dei moderati che garantirà agli italiani un governo affidabile. E adesso prepariamoci alla prossima puntata: hai visto mai che per il Pd non sia l’ora di riportare a bordo i tanto odiati 5stelle?”
Giorgio Mulè, Forza Italia

“Colpo di scena nella telenovela del centrosinistra. Calenda non sposa più Letta, forse scappa con Renzi. Letta mollato sull’altare pensa al suo vecchio amore Conte. Il finale tra 7gg, quando scadrà termine per alleanze. Intanto gli italiani lottano con crisi economica e caro vita.”
Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia

“Spoiler delle prossime puntate di fessiful.
Calenda torna da Renzi con un mazzo di fiori: – Cara non era come pensavi tu -.”
Claudio Borghi Aquilini, Lega

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.