Caos negli Stati Uniti. I sostenitori di Trump si scatenano e invadono il parlamento

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La Guardia Nazionale è stata chiamata per allontanare i manifestanti, su richiesta del presidente Trump, dice l’addetto stampa della Casa Bianca Kayleigh McEnany.

Alcuni manifestanti quest’oggi hanno fatto irruzione nella camera del Senato, arrampicandosi sul lato dei muri mentre la polizia si posizionava con armi alla mano.

NARDONE

Trump si è rivolto a migliaia di persone al National Mall, promettendo di “non ammettere mai la sconfitta”così  si è scatenato il caos.

Senatori e deputati, così come il vice presidente Mike Pence, sono stati evacuati dall’aula, dopo avere ricevuto dagli addetti alla sicurezza l’ordine di indossare maschere antigas. I manifestanti hanno tentato di fare irruzione nell’aula della Camera dei Rappresentanti. All’ingresso della Camera, come ha riferito Fox News, sono avvenuti scontri con armi da fuoco tra membri della sicurezza e manifestanti pro Trump. All’esterno del complesso, come ha riportato la Cnn, una donna è rimasta ferita gravemente al torace da proiettili. Anche diversi agenti di polizia sono rimasti feriti e almeno uno dei poliziotti è stato ricoverato in ospedale.

  1. I manifestanti invadono il Campidoglio e interrompendo il dibattito alla Camera e al Senato
  2. Al grido di ‘We Want Trump’ i manifestanti hanno echeggiato nei corridoi mentre la stampa e i legislatori venivano portati al sicuro.
  3. Il Congresso si è riunito per confermare la vittoria del collegio elettorale del presidente eletto Joe Biden
  4. I manifestanti sono arrivati dopo che Trump si è rivolto a migliaia di sostenitori a Washington DC e ha detto “non ammetteremo mai la sconfitta”
  5. Il vicepresidente Mike Pence afferma che non bloccherà la certificazione di Biden come presidente eletto, nonostante le richieste di Trump.

TRUMP – “Per favore sostenete la nostra polizia e le forze dell’ordine. Sono dalla parte del nostro paese. Mantenete un atteggiamento pacifico!”. E’ il tweet con cui Donald Trump si rivolge ai manifestanti che hanno fatto irruzione nel Congresso. Il presidente uscente, in un altro cinguettio, punta il dito contro il vicepresidente Mike Pence, colpevole di non agire per favorire una nuova certificazione dei voti espressi nelle elezioni di novembre. “Mike Pence non ha avuto il coraggio di fare quello che avrebbe dovuto per proteggere il nostro paese e la nostra Costituzione”, scrive Trump. Il vicepresidente avrebbe dovuto “dare agli stati la possibilità di certificare i fatti per come si sono svolti, non gli eventi fraudolenti e inaccurati. Gli Usa chiedono verità”.

PENCE Il vice presidente degli Stati Uniti Mike Pence, sollecitato ancora oggi da Trump ad avere “coraggio estremo” in occasione della certificazione dell’esito delle elezioni da parte del Congresso -sospesa poi per l’irruzione di manifestanti nel complesso- ha scritto una lettera a deputati e senatori per chiarire il suo ruolo. “La mia valutazione – ha scritto – è che il giuramento fatto di sostenere e difendere la Costituzione mi impedisce di rivendicare l’autorità unilaterale di determinare quali voti elettorali debbano essere contati e quali no”.

 

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Redazione

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