Campioni d’Europa, l’Italia batte l’Inghilterra. Eroe Donnarumma

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Succede ancora, ai rigori come in semifinale contro la Spagna. Wembley ammutolito si inginocchia davanti all’Italia. Siamo campioni d’Europa, 53 anni dopo Gigi Riva e Pietro Anastasi. 

L’Italia ha vinto il campionato Europeo di calcio battendo l’Inghilterra 4-3 dopo i rigori.

euro2020L’Italia è campione d’Europa, battendo 4-3 l’Inghilterra ai rigori nella finale di Wembley. La partita si è messa subito bene per gli inglesi, con Shaw in gol al 2′.

NARDONE

L’Italia, non brillante come nelle precedenti partite, ha sofferto l’atteggiamento della squadra di Southgate, molto coperta, e solo un’azione personale di Chiesa ha messo qualche brivido a Pickford, praticamente inoperoso. Nella ripresa, Mancini ha richiamato Barella e Immobile inserendo Cristante e Berardi. Al 22′ è arrivato il pareggio azzurro: su calcio d’angolo è scaturita una mischia in area e Bonucci ha infilato in rete da due passi. L’1-1 è rimasto inchiodato sia al 90′ sia ai supplementari, nonostante i tanti cambi dalle due parti, e sono stati necessari i rigori, con Donnarumma ancora una volta decisivo.

Questa la sequenza dei calci di rigore: Berardi gol (2-1) Kane gol (2-2) Belotti parato (2-2) Maguire gol (2-3) Bonucci gol (3-3) Rushford sbagliato (3-3) Bernardeschi gol (4-3) Sancho parato (4-3) Jorginho parato (4-3) Saka parato (4-3).

Il portierone neo acquisto del Psg esulta per il suo primo trofeo internazionale e per il premio di miglior giocatore della competizione : “Sappiamo da dove siamo partiti, siamo una squadra fantastica ci meritiamo tutto questo”. E ancora sul paragone con una leggenda come Gigi Buffon:” Gigione è il più forte di tutti, io cerco solo di farmi trovare pronto e dare una mano alla squadra, lui è il numero uno, poi vedremo dove arriverò io”

L’estate del portiere rossonero non è stata sicuramente delle più facili. Arrivato in ritiro a Coverciano senza squadra, in molti pensavano che l’addio travagliato dal Milan potesse in qualche modo turbare l’Europeo del portiere azzurro. Gigio invece sin dal primo giorno è stato sempre sul pezzo, concentrato in allenamento, attento ai dettagli. Ha dimostrato una maturità ben superiore a quella di un pari età. Perché è sempre bene ricordarlo: Gigio è nato nel ’99. Nonostante abbia più di cento presenze con i rossoneri e sia il titolare della porta della Nazionale. Ci troviamo davanti a uno dei portieri più forti del mondo che, con i suoi 22 anni può puntare a entrare nella storia del calcio italiano, senza temere l’ombra di mostri sacri come Gigi Buffon e Dino Zoff.

Redazione

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