CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2021 | Al Teatro Grande di Pompei Resurrexit Cassandra di Ruggero Cappuccio per la regia di Jan Fabre

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In prima assoluta Risate di gioia – storie di gente di teatro di e con Elena Bucci e Marco Sgrosso

Passione Live The Next Generation: sul palco la nuova generazione musicale di Napoli

A Montesarchio (Bn), Capone & BungtBangt in concerto con Come suona il caos

Ettore De Lorenzo torna al Festival con Sala d’Attesa – Storie, format dedicato alla cultura, al sociale e alla scienza

Per SportOpera, Stefano Jotti debutta con L’invenzione del vento

Per la sezione Osservatorio, in scena Cabaret Colette, scritto diretto e interpretato da Valentina Curatoli e Arianna D’Angiò

 

NARDONE

Gli appuntamenti del Campania Teatro Festival, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, proseguono giovedì 24 giugno. Non manca anche quest’anno, a conferma di un virtuoso gioco di squadra con un’altra importante realtà culturale del territorio, la collaborazione con il Teatro Stabile di Napoli- Teatro Nazionale. Un’intesa che si concretizzerà con la coproduzione di tre spettacoli inseriti nella sezione Progetti Speciali del Festival che andranno in scena al Teatro Grande di Pompei nell’ambito della rassegna “Pompeii Theatrum Mundi”; il Teatro Grande di Pompei il 24 giugno alle 21 ospiterà il primo di questi tre appuntamenti: “Resurrexit Cassandra”, scritto da Ruggero Cappuccio e diretto da uno dei più geniali artisti della scena europea, Jan Fabre, una produzione – a conferma di un virtuoso gioco di squadra – tra Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival, Troubleyn/Jan Fabre, Tpe Fondazione Teatro Piemonte Europa, Carnezzeria (in replica il 25 e il 26). Dopo il successo internazionale della tedesca Stella Höttler, interprete nel 2020 della sacerdotessa inascoltata a cui Ruggero Cappuccio ha dato voce, Fabre decide di affidare questo stesso testo a Sonia Bergamasco. Il testo di Ruggero Cappuccio ruota intorno alla resurrezione di un messia femminile. Una sacerdotessa, una santa, una profetessa che vede il futuro, una prostituta, una dea del passato, del presente e del futuro. Il testo, poetico e potente, affida alla bocca di Cassandra, la figlia del Re di Troia fatta ostaggio dal greco Agamennone, cinque movimenti, cinque umori, cinque colori, cinque elementi, portatori di senso e fonte di ispirazione, intorno ai quali si snoda il discorso che la profetessa rivolge all’Umanità: Nebbia, Vento, Fuoco e Fumo, Vapore, Pioggia.

Debutta al Cortile della Reggia del Museo e Real Bosco di Capodimonte (Porta Grande), alle 21, “Risate di gioia – storie di gente di teatro”, da un’idea di Elena Bucci (in replica venerdì 25). Scritto, diretto e interpretato da Elena Bucci e Marco Sgrosso, lo spettacolo è ispirato alle opere Il teatro all’antica italiana di Sergio Tofano detto Sto, Antologia Del Grande Attore di Vito Pandolfi, Follie del varietà di Stefano De Matteis, Martina Lombardo e Marilea Somarè, e ad autobiografie, biografie, epistolari di gente di teatro. Una produzione Centro Teatrale Bresciano, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Le Belle Bandiere, in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival e Teatro Comunale di Russi. Un giovane attore pesta i piedi e con rabbia chiede: perché non posso vedere gli spettacoli del passato? A questa domanda noi ne aggiungiamo altre: perché non possiamo essere presenti alle prove di Eleonora Duse? Quali erano fascino e miserie degli attori ottocenteschi, i gesti e la voce degli attori dell’antica Grecia? Come recitavano gli istrioni della Commedia dell’Arte che capovolgevano il mondo, e quelli del varietà, dell’avanspettacolo? Potremmo vedere per un attimo, solo per un attimo, una sala affollata al lume di candela? «Anche noi pestiamo i piedi – scrivono Bucci e Sgrosso – come gli innamorati abbandonati e gli archeologi perduti tra le rovine, come la gente di teatro privata del teatro. In queste domande, accorate, appassionate, illogiche, è racchiuso il senso di questo lavoro ispirato a testi storici, saggi, documenti, biografie, autobiografie e lettere di gente di teatro. Ci facciamo trasportare nel teatro di ieri, cuore pulsante della società, così vicino eppure già lontanissimo».

Per la sezione Musica, nel Giardino Paesaggistico Pastorale (ingresso da Porta Miano) alle 21, Federico Vacalebre e Luca Nottola sono i direttori artistici di Passione Live The Next Generation – dal cinema alla musica, al teatro l’avventura continua, un progetto firmato da Vacalebre e Nottola che vede la direzione musicale e gli arrangiamenti di Ernesto Nobili. Passione Live è stata una “colorata carovana” di musicisti e interpreti di altissimo livello che ha fatto rivivere la Canzone napoletana classica e contemporanea in un entusiasmante tour, dal 2011 al 2017, riuscendo a offrire allo spettatore un incontro diretto con Napoli, mediata dalla sensibilità degli artisti coinvolti. A distanza di quattro anni dalla conclusione di quella fantastica avventura, Arealive propone un secondo capitolo del progetto, che vede un passaggio di testimone dalle vecchie alle nuove generazioni di artisti partenopei. Spiegano Vacalebre e Nottola: «Il nuovo capitolo dal titolo Passione Live – The next generation nasce dal fatto che questa nuova generazione di interpreti, così come la precedente (negli anni 80 e 90) è riuscita a far avvicinare le nuove generazioni di ascoltatori alla canzone napoletana, classica e moderna. La scelta del nome in inglese esprime volutamente le forti ambizioni di diffusione internazionale». Uno spettacolo quindi attuale ed unico, capace di stupire, emozionare e far divertire il pubblico ma soprattutto di fargli scoprire il desiderio di perdersi nel cuore pulsante di una città senza tempo, Napoli, dove la musica è espressione e parte integrante di una cultura unica al mondo. I musicisti/interpreti coinvolti sono: Francesco Di Bella (24Grana), Dario Sansone (Foja), Roberto Colella (La Maschera), Maldestro, Gnut, Flo, Irene Scarpato (Suonne D’Ajere), Simona Boo, Marco Caligiuri (batteria), Gigi Scialdone (chitarre acustiche e plettri), Fofò Bruno (chitarre elettriche), Caterina Bianco (tastierista), Ernesto Nobili (direzione musicale e basso). Ospiti Raiz (Almamegretta), James Senese & Band, Peppe Servillo.

Si continua con la musica in piazza Umberto I a Montesarchio (Bn), alle 21, che ospita “Come suona il caos” di Capone & BungtBangt, per la regia di Raffaele Di Florio. Capone & BungtBangt replicano un live che unisce energia e contenuti. I due sono i fondatori italiani della junk music, o musica ecologica, e i loro strumenti realizzati con materiali riciclati sono simbolo di creatività a costo zero: la Scopa Elettrica, una comune scopa con un elastico che suona come una chitarra elettrica, o la Buatteria, la batteria realizzata con bidoni di plastica e metallo dal suono anche più innovativo della batteria convenzionale. Il ricavato della vendita dei biglietti degli spettacoli della sezione Musica sarà devoluto all’Ospedale Cotugno di Napoli.

Alle 21, per la sezione SportOpera, sul palco della Manifattura della Porcella Stefano Jotti interpreta in prima assoluta “L’invenzione del vento” di Antonio Marfella tratto dall’omonimo romanzo di Lorenzo Pavolini. Lo spazio scenico è di Laura Gaudenzi in collaborazione con il Biennio di Scenografia per il Teatro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Giovanni, rintanatosi nel bagno del suo presidente, imbastisce l’autodifesa contro l’accusa d’aver causato una crisi diplomatica con gli Stati Uniti. La colpa è di essersi fidato di Pietro, misteriosamente scomparso. La parossistica colica verbale ripercorre la loro amicizia, incentrata sull’ossessione per il windsurf e il sogno di vivere sul mare, determinati a restare in equilibrio sull’onda della Storia, per non farsi investire dalla sua schiuma, ignari che il riflusso li avrebbe ineluttabilmente risucchiati.

 

Sala d’attesa – Storie” è il titolo del format scritto e diretto da Ettore De Lorenzo, il talk show che porta sul palco del Campania Teatro Festival una grande sala d’attesa: in scena nel Casino della Regina del Museo e Real Bosco di Capodimonte (Porta Miano) alle ore 19, Ettore De Lorenzo, Mario Morcone, Machi Di Pace, Davide Della Monica, con gli ospiti Mariafelicia De Laurentis, Rosario Esposito La Rossa, Chiara Nocchetti e Valerio Orfeo. Lo spettacolo, uno dei Progetti Speciali del festival, è prodotto da Axoloti ed è in collaborazione con l’associazione Coffee Brecht (in replica il 25 giugno). Due serate dedicate volta per volta a due personaggi, due storie intrecciate a una trama più spessa, quattro storie, per quattro protagonisti. Sarà così che si dipanerà la tela di un racconto più ampio dedicato alla cultura, al sociale, alla scienza e alla filosofia che vedrà. De Lorenzo dirigerà l’orchestra di voci che svilupperanno i temi scelti per questo esperimento teatrale che contamina varie arti.

Per la Sezione Osservatorio debutta al Giardino Paesaggistico di Porta Miano (Porta Miano) alle ore 22.30, Cabaret Colette, scritto diretto e interpretato da Valentina Curatoli e Arianna D’Angiò, con i video di Loredana Antonelli, realizzato con il sostegno di Teatri Associati di Napoli /C.Re.a.Re Campania – centro residenze artistiche della Regione Campania, Studio Trisorio e con il patrocinio di Institut Français Napoli. Lo spettacolo è un percorso di ricerca tra letteratura, drammaturgia del corpo, live visual e musica dal vivo, sull’opera e la vita della scrittrice francese Colette. Un cabaret intimo in cui due attrici attraversano l’esperienza artistica ed esistenziale della scrittrice. Un music hall in cui va in scena il corpo metamorfico della scrittrice, che si trasforma senza posa rendendo fluidi i confini, allargandoli fino a comprendere l’intero cosmo: uomo e donna, pura e impura, animale e bambina, minerale e floreale, ermafrodita mentale.

Ma il CTF non è solo spettacoli. Alle 10 nel Teatrino del Belvedere-Pagliarone (Porta Grande), appuntamento con la lezione di Yogacanto, a cura di Roberta Rossi. Della durata di quattro ore, l’incontro indaga le possibilità espressive del corpo, visto non solo come strumento di fonazione ma anche mezzo principale attraverso cui l’uomo esprime le proprie emozioni, immergendosi in un profondo lavoro sui centri di energia (chakra) e sulla loro influenza nell’agire vocale. Alle 18, invece, dal Punto di Raccolta Belvedere (Porta Grande), parte una “Visita guidata al bosco” a piedi, prenotandosi il giorno prima. Una passeggiata guidata nei pressi della Reggia per scoprire i viali e gli edifici storici di quella che fu un’oasi di delizie e riposo di per Re Carlo III di Borbone. Ancora a Capodimonte alle 18, ma presso la Porta di Mezzo (ingresso da Porta Grande), “RistoriAMOci con l’Arte” a cura di Antonella Ippolito, per le le improvvisazioni taumaturgiche, antidoti all’isolamento sociale, di Davide Paciolla e Francesca Morgante.

Si ringraziano gli sponsor dell’edizione 2021 del Campania Teatro Festival: Enel, Mooney, Trenitalia, Md, Ferrarelle, Banca di Credito Popolare, Le Zirre Napoli, M.Car, Threesense.

Sul sito campaniateatrofestival.it sono consultabili le promozioni e gli eventi gratuiti ed è possibile acquistare i biglietti

Redazione

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