Calvizzano (NA): Impegno della società civile per combattere il racket

Condividi

Il sottosegretario all’Interno Gaetti a Calvizzano: promuovere azioni comuni per combattere la criminalità

Il sottosegretario all’Interno Luigi Gaetti ha incontrato venerdì 28 giugno, nell’aula consiliare del comune di Calvizzano (NA), i rappresentanti di istituzioni, associazioni e amministratori locali, affrontando i temi delle estorsioni, riciclaggio e controllo monopolistico delle attività economiche, prevenzione e contrasto, la sicurezza dei cittadini e il ruolo dei sindaci.

Il sottosegretario ha dichiarato:

«Il compito dello Stato è quello di far sentire, anche fisicamente, la vicinanza ai cittadini costruendo un rapporto di fiducia tra essi e le Istituzioni, indispensabile se davvero si vuole impedire alla criminalità organizzata di riempire quegli spazi della società civile lasciati, troppo spesso, vuoti.
In tale contesto, si colloca a pieno titolo il ruolo delle associazioni impegnate nel contrasto dell’illegalità perpetrata, in particolare, attraverso l’usura e il racket.
Le associazioni, che da sempre rappresentano strutture importanti e del tessuto socio-economico del nostro Paese, necessitano di essere sostenute dallo Stato.
A loro volta, le associazioni devono dare prova di trasparenza, di onestà e fermezza, anche nei confronti di quanti eventualmente, al loro interno, dovessero seguire strade sbagliate. Per potersi schierare al fianco delle vittime devono godere della massima fiducia e considerazione ed essere sicure di rappresentare per loro un sicuro alleato nella difficile lotta alla criminalità organizzata.
Tutto questo però, e lo ripeto, richiede la piena collaborazione anche da parte delle associazioni stesse, le quali hanno l’obbligo di garantire sempre la massima trasparenza del loro operato, dei loro componenti, delle risorse a loro disposizione e l’intransigenza nei confronti di quanti, al loro interno, dimostrino di intraprendere le strade dell’illegalità.
Personalmente, sono sempre stato convinto dell’importanza del ruolo delle associazioni nel tortuoso percorso di assistenza delle vittime dell’usura e per questo non ho mai rifiutato l’idea di promuoverne l’essenzialità e l’indispensabilità.
Ma si può fare di più e si può cominciare con il coinvolgere fattivamente e regolarmente le associazioni nell’iter che porta alla scrittura e all’approvazione di norme sempre più efficaci nella lotta all’usura e all’estorsione.
Ascoltare le opinioni di chi quotidianamente è impegnato in un’impresa come questa e fare propri i contributi, di tipo normativo e non, che le associazioni possono di volta in volta produrre, deve diventare la regola nel processo normativo in materia di antiusura e antiracket.
Per questa ragione ho intenzione, in autunno, di convocare un tavolo tecnico che serva a delineare le modalità e le forme di partecipazione delle associazioni nel processo di creazione legislativa che, considerata l’abilità della criminalità organizzata di muoversi in maniera sempre più subdola e difficile da individuare, richiede un coinvolgimento completo e costante di tutti gli operatori in grado di contrastarne l’attività.
La battaglia, prima che in termini di provvedimenti normativi da adottare, deve essere intesa come un processo di cambiamento della percezione che i cittadini possono e devono poter avere dello Stato e di chiunque si presti a offrire assistenza e supporto».

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]