Calcio Napoli. La rubrica di Luca M.

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Siamo alle porte di un nuovo campionato con un avvio anomalo, non si ricordano infatti campionati iniziati addirittura prima di Ferragosto ma questo avvio anticipato è risultato inevitabile per consentire una corposa sosta nell’ambito della quale si disputerà il mondiale in Qatar che purtroppo non ci vedrà protagonisti. Il Napoli si presenta ai nastri di partenza profondamente rifondato e purtroppo ancora largamente incompleto, basti pensare che a due giorni dall’inizio del campionato è avvolto ancora dal mistero il nome del nuovo portiere. I giocatori più rappresentativi e dotati di maggiore personalità e capacità di gestione delle pressioni ambientali, Insigne, Mertens, Koulibaly e Ospina non vestiranno l’azzurro l’anno prossimo e sono stati sostituiti da giocatori “prospettici” come ama dire il presidente De Laurentis. L’unico termine adatto che trovo per descrivere questa politica è ridimensionamento. Se già l’anno scorso ci si è fatti sfuggire di mano uno scudetto ampiamente alla portata proprio per problematiche sottese alla personalità, l’essersi privati degli unici giocatori con tale qualità per dei ragazzi ancora inesperti non ha altra conseguenza che i problemi che c’erano prima, lungi dall’essere risolti, sono stati addirittura ampliati. Le griglie di partenza lasciano il tempo che trovano, solite ad essere smentite ai primi risultati non corrispondenti, ma pare inevitabile che il Napoli quest’anno partirà decisamente indietro perché altre squadre, Roma e Juve su tutte si sono rinforzate, il Napoli si è evidentemente indebolito. La rifondazione voluta, tra l’altro, risulta essere stata gestita con disarmante improvvisazione e superficialità. A pochi giorni dall’inizio, oltre al portiere, come già detto, manca ancora il sostituto di Mertens. Appena oggi Petagna è stato ceduto al Monza e Simeone (probabile sostituto) non è ancora stato acquistato. Non si sa se Fabian Ruiz resterà o verrà ceduto Al PSG e quindi non si sa ovviamente chi verrà eventualmente preso al suo posto. Raspadori sembra diventata una chimera. Una trattativa estenuante ed esasperante, come solitamente ci ha abituati il Napoli, che quasi sempre ha avuto esito negativo. Quando per i 40 milioni richiesti dal Sassuolo, sarebbe stato molto più semplice guardare in Europa dove con 40 milioni si sarebbe potuti puntare su un giocatore altrettanto valido e non su un giocatore privo di esperienza internazionale (almeno a livello di club) non abituato a certi tipi di pressioni relativi a certi tipi di piazze; con queste considerazioni i 40 milioni di euro sembrano uno sproposito e anzi, sicuramente lo sono. Il calcio mercato terminerà il 1 settembre ma sarebbe stato opportuno presentarsi ai nastri di partenza con una formazione definitiva. Così non è stato.