Caivano, 15enne in fin di vita dopo caduta dall’amaca

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Il fratello: “Non è stata un incidente. Se conoscete Caivano, allora potete trovare i motivi della tragedia”

NARDONE

Napoli, 18 lug. – Ci sono importanti novità sulla vicenda di Paulo, il 15enne di origine ucraina in fin di vita dopo aver riportato gravi ferite cadendo da un’amaca nel Napoletano. Spunta infatti un video dove si vede il gruppetto di ragazzi giocare come non dovrebbero utilizzando la stessa amaca. Pare che Paulo sia stato spinto troppo in alto dai coetanei e sia precipitato da un’altezza compresa tra i 4 ed i 6 metri. Il giovane in questo momento è ricoverato all’ospedale Santobono in condizioni gravissime, avendo riportato una brutta frattura al cranio, la rottura di una scapola e la frattura di diverse costole che ha causato la perforazione dei polmoni in più punti. Secondo i medici le sue speranze di sopravvivere sono minime, per la disperazione della madre Olena e del fratello maggiore Vasili, 25 anni, che lavora a Roma ma che si è subito precipitato a Caivano. Nonostante la ricostruzione degli eventi sia plausibile, la madre di Paulo resta convinta che ci sia dell’altro: “Non credo alla versione della disgrazia. Venerdì sera in quel posto è successo qualcosa di molto grave”. E’ entrato nei dettagli il fratello di Paulo, Vasili: “Se conoscete Caivano, allora potete trovare i motivi della tragedia di mio fratello. Quei ragazzi con i quali si trovava Paulo sono tutti del Bronx, le palazzine popolari di via Atellana, e del Parco Verde, dove violentano e uccidono i bambini. E per questo non credo alla disgrazia”. Vasili si riferisce al caso di Fortuna Loffredo, per il quale il suo assassino Raimondo Caputo è stato condannato di recente. Il giovane spiega di come inizialmente le autorità pensassero ad una caduta nel tentativo di scavalcare la recinzione del ristorante in disuso: “Ho parlato con i carabinieri, che invece credono che mio fratello sia caduto scavalcando il muro dell’ex ristorante Free Time, che si trova in una traversa privata di via Matteotti. Eppure questa mattina, ho potuto vedere quel posto solo attraverso i cancello, e la macchia di sangue, ancora visibile, si trovava nei pressi di quella maledetta amaca”.

Poche speranze

Poi, interrogato sulle speranze di sopravvivere del fratello, conferma il parere dei medici: “Non ci resta che pregare, perché le sue condizioni sono davvero molto, ma molto disperate”. Infine il video che potrebbe rappresentare una svolta per le indagini: “Questa mattina è venuto in ospedale un suo amico. Mi ha mostrato un video del gioco dell’altalena con l’amaca. Si vede un ragazzo steso all’interno dell’amaca, e altri suoi amici che lo spingono su sempre con più forza, quasi a far compiere all’amaca un giro completo. Il giro della morte”. Vasili racconta poi con rabbia di aver avuto a che fare con la più assoluta omertà: ” Oggi pomeriggio ho chiamato con il cellulare di Paulo questi ragazzi i cui numeri erano nella sua rubrica. Quasi tutti non hanno risposto, e chi lo ha invece fatto, mi ha detto in malo modo: Paulo? E chi è? Non lo conosco. Tutto questo mi atterrisce. E poi mio fratello che praticava boxe e karate aveva i riflessi pronti, e se stava per cadere sicuramente si sarebbe aggrappato per bene a quella maledetta amaca”. Nel frattempo la procura di Napoli Nord e quella dei Minori hanno aperto un fascicolo affidando le indagini ai carabinieri della compagnia di Casoria, diretta dal capitano Francesco Filippo. Lo scopo è confermare la dinamica dei fatti e scoprire se il gruppo di ragazzini fosse sotto l’effetto di alcol o droga, oltre che capire fino a che punto si è trattato di un gioco. Intanto su Facebook è partita una ricerca per cercare un neurochirurgo che possa operare Paulo nel tentativo di salvargli la vita.

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Redazione

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