Boldrini, due pecorelle adottate per Pasqua

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Roma, 12 apr. – Nella polemica animalista che coinvolge ogni anno a Pasqua l’agnello, Laura Boldrini fa scacco matto ed adotta a distanza due pecorelle. Le ha chiamate Gaia e Gioia ed hanno appena due mesi. La presidente della Camera le ha ricevute a  Montecitorio, mentre erano “scortate” da due volontarie dell’Enpa.

NARDONE

Adotta pecorelle belanti, il gesto di Laura Boldrini

L’anticamera della presidenza della Camera diventa sala per ospiti di eccezioni. Due pecorelle accompagnate da donne in pettorina blu, e dalla presidente dell’Ente protezione animali Carla Rocchi, diventano protagoniste di una storia a tutela degli animali a quattro zampe, espressione per antonomasia della Pasqua.

Accoccolate su un tappeto mentre belavano davanti ai fotografi, guardate da commessi in divisa e guanti bianchi, le due pecorelle sono diventate protagoniste di una storia da guinness dei primati: sono i primi animali vivi ad essere stati accolti ‘ufficialmente’ nella sede parlamentare.

La Boldrini, madrina delle due pecorelle, ha dichiarato all’Ansa che esse resteranno nella fattoria didattica in cui sono nate e dove vivono: “Non si trasferiranno a casa mia perchè non ho un giardino e il mio gatto, Gigi, potrebbe risentirsi”.

Carla Rocchi ben contenta dell’iniziativa afferma che le pecorelle si sono già adeguate al Palazzo, incontrando così la gioia della Boldrini che le ha salvate dalla macellazione, nella speranza che in tanti seguano il suo esempio.

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.