Biancamaria Sparano detta Bianca candidata al Consiglio Comunale di Napoli nella lista Gaetano Manfredi Sindaco

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«E’ tempo di costruire il futuro»
(
Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella)

 

NARDONE

L’avvocato Biancamaria Sparano è tra i candidati al Consiglio Comunale di Napoli nella lista Gaetano Manfredi Sindaco insieme al notaio Diomede Falconio detto ‘Dino’.
Figlia di giuristi napoletani e laureatasi a Napoli, all’Università degli Studi di Napoli Federico II, con la passione per la gastronomia nella sua accezione sociale, Biancamaria Sparano ha in mente per la sua Città un programma ricco, dettagliato e conciso sugli obiettivi da realizzare per fare di Napoli una Città dal respiro europeo come affermato dall’ex Ministro Manfredi, dalla vocazione sociale volta alla tutela e alla valorizzazione degli esclusi e dei fragili.

PROGRAMMA ELETTORALE di BIANCAMARIA SPARANO

–          Al primo punto del programma elettorale di Biancamaria Sparano c’è la necessità di rendere Napoli una Città inclusiva e accessibile che metta al primo posto i più giovani, valorizzando spazi quali asili nido, spazi di incontro e di gioco e realizzando interventi a sostegno dell’infanzia disagiata (attività di doposcuola, musica, sport, visite guidate nei luoghi d’arte ecc.).In quest’ambito particolare attenzione andrà riservata allo sport come potente strumento di inclusione e recupero sociale, il che implicherà la ricognizione degli impianti sportivi diffusi sul territorio, il ripristino e l’accurata manutenzione degli stessi, l’apertura di nuovi centri sportivi laddove dovessero mancare.

–          Una Città degli immigrati, che li sostenga e accompagni su un percorso di inclusione sociale. In quest’ambito particolare attenzione andrà riservata all’etnia Rom che nel territorio metropolitano di Napoli vive attualmente in condizioni di marginalizzazione ed estremo degrado

–          Una Città dei più fragili (bambini, anziani, ammalati, portatori di handicap): lotta al dissesto stradale e al parcheggio selvaggio, agevolazioni per trasporti su mezzi pubblici e taxi, servizi sociali in aiuto alle famiglie (baby-sitting, spesa a domicilio, disbrigo pratiche, compagnia ecc.).

–          Una Città della legalità: il rispetto delle regole e il ripristino di una cultura della legalità a tutti i livelli (parcheggi abusivi, raccolta “indifferenziata” e roghi tossici, “tavolini selvaggi” e “movida”, abusivismo edilizio e criminalità organizzata ecc…).

La Napoli pensata dall’avvocato Sparano è una Città VIVIBILE e CREATIVA: funzionale dal punto di vista dei trasporti, pulita, verde. Una Napoli ecologica, conparticolare attenzione alle coste ed al litorale.

–          Indispensabile la promozione della cultura, tramite il rilancio delle Biblioteche di Quartiere, delle librerie e dell’editoria locale; apertura a 360° verso ogni tipo di iniziativa (cinema, teatro, musica, esposizioni, “performances”, letture pubbliche) purché presente in tutti i quartieri e accessibile a tutti gratuitamente o con prezzi “calmierati” incoraggiando il volontariato dei giovani;

–          La Città delle “radici” e dei “rami”: ripensamento in termini di alta cultura e di maggiore attualità delle feste tradizionali legate alla religione (S. Gennaro, Carmine, Piedigrotta, Presepi ecc…); questioni toponomastiche, valorizzazione di siti di interesse turistico (chiese, palazzi, strade ecc.); gemellaggi, scambi culturali, cittadinanze onorarie e così via.

–          La Città che si cura: rapporto fra Comuni e medici di base per la diffusione di una cultura della salute e per la prevenzione e l’orientamento dei pazienti, rapporto fra Comuni e farmacie per l’integrazione del servizio sanitario e magari il riutilizzo di confezioni di farmaci restituite integre, snellimento degli “iter” burocratici, domiciliazione di alcune prestazioni, agevolazioni, sconti e convenzioni per l’utilizzo di mezzi pubblici edi taxi e per l’accesso a eventi di pubblico interesse da parte di utenti che appartengano alle categorie fragili, convenzioni con altri Comuni, Regioni e Stati per le cure fuori sede in ingresso e in uscita ( in passato piccoli cardiopatici palestinesi sono stati operati dal prof.. Carlo Vosa a Napoli).

Insomma voglio ascoltare gli “esclusi” e far valere le loro ragioni nei luoghi di decisione pubblica (o politica)

Biancamaria Sparano detta Bianca

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Redazione

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