Benedetto Casillo al Sannazaro di Napoli: “Con Petito si riscopre il piacere della risata”

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Napoli, 4 mar. – Un incontro con la grossa risata anima lo spettacolo di Benedetto Casillo, al Teatro Sannazaro di Napoli.

Due momenti ben diversi, uno farsesco e l’altro cabarettistico, hanno dato il via alla piéce ‘Tanti guai per Felice Sciosciammocca’, in scena fino a domenica 3 marzo, per la linea teatro e tradizione.

La geniale comicità di Petito, per alcuni un po’ folle, viene pescata dal cilindro del passato con chiara volontà di Casillo. L’attore in palcoscenico si rivolge al pubblico raccontando la significativa riproposizione di un testo leggero come quello offerto.

”Dopo 52 anni di carriera volevo portare a teatro qualcosa che facesse fluire la risata spontanea, anche se paradossale – ribadisce Casillo – Petito è la parte più vera del teatro italiano, non semplicemente napoletano, badate. Nell’Ottocento spesso considerato teatralmente poco prolifico, il nostro pulcinella fece storia. Non è un caso che Pasolini, discutendo del teatro dialettale, ne avesse tessuto gli elogi”.

Una digressione erudita sulla farsa, proposta in maniera semplice e spontanea, quasi rivoluzionaria, offre a Benedetto Casillo l’occasione per divertirsi in maniera estemporanea col suo pubblico affezionato.

Portavoce di una comicità che si fa ricordare, l’ex membro dei ‘Sadici piangenti’, ancora oggi rielaborando e scrivendo testi teatrali di suo pugno, è garante di un teatro che conferisce a Napoli lo scettro della risata.

Nei panni di Felice Sciosciammocca, Casillo è esilarante fino alle lacrime. Il pubblico si rilassa applaudendo Petito e le sue storie piene di fraintendimenti e doppi sensi.

Il passo dalla farsa al cabaret è breve, tanto che nella seconda parte dello spettacolo, l’attore rispolvera schetchs comici del repertorio che lo ha reso famoso.

La morte, la socievolezza partenopea, il calcio e le canzoni classiche napoletane, offrono il pretesto giusto per trasformare il Sannazaro in casa della risata perpetua e continua, proprio come la tradizione farsesca comanda.

Poche regole a teatro per Casillo, che punta tutto sull’empatia della battuta: “Il segreto per me sul palcoscenico è di non smettere di parlare con la gente. In fondo è quello che faccio anche nella vita di ogni giorno; parlo, parlo e mi diverto”.

 

 

 

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.