Belfast: una storia di famiglia e umanità favorita per gli Oscar 2022

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Gabriele Laurino
Gabriele Laurino

Tra i film più quotati e candidati agli Oscar 2022 figura Belfast, diretto da Kenneth Branagh. Con 7 nomination all’attivo, tra cui quella a miglior film, si tratta di un’opera delicata e intimista, tra le migliori proposte dell’attuale stagione cinematografica.

Kenneth Branagh, regista di Thor, Assassinio sull’Orient Express e Assassinio sul Nilo, dirige una pellicola semi-autobiografica, narrando la sua infanzia a Belfast (sua città natale) alla fine degli anni Sessanta. Branagh si racconta nella figura di Buddy, un bambino di 9 anni appartenente ad una famiglia protestante che vive in un quartiere misto di Belfast. Nel 1969 l’Irlanda del Nord è dilaniata dalla guerra civile religiosa tra cattolici e protestanti, e la famiglia del piccolo protagonista cerca di chiamarsi fuori dalla violenza che ogni giorno si consuma tra le strade.

Il papà di Buddy, che lavora come carpentiere a Londra, vuole trasferire la sua famiglia in Inghilterra. Buddy si ritrova quindi a dover lasciare le sue radici, in un film che racconta questo tema con grande sensibilità e innocenza, mostrandoci il legame tra il piccolo protagonista e le persone che molto presto sarà costretto a lasciare.

Belfast è un film a metà tra racconto intimo e pellicola neorealista, girato interamente in bianco e nero: una soluzione estetica che valorizza l’intento del suo autore, che vuole narrarci la storia di persone che guardano con speranza al futuro, pur ricordando con nostalgia il proprio passato.

Gabriele Laurino

Mi chiamo Gabriele e sono da sempre appassionato di cultura pop. Cinema, televisione, fumetti e videogiochi sono il mio pane quotidiano, un amore che ho trasformato in un lavoro a tempo pieno. Mi occupo di critica cinematografica e videoludica, oltre che di informazione riguardante il mondo dello spettacolo, e sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli per arricchire il mio bagaglio culturale.