Basta roghi, mentre il Vesuvio brucia, Acerra scende in piazza

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Acerra, 11 lug. – Cittadinanza attiva ad Acerra. La gente scende in piazza e denuncia la responsabilità pubblica del disastro ambientale. Mentre il Vesuvio brucia, gli acerrani ribadiscono: “Acerra continua a pagare il prezzo più alto di tutta la Campania, comune della Terra dei Fuochi; sversamento illecito da parte di eco mafiosi; inceneritore più grande di Europa. Ad oggi brucia 750mila tonnellate, con il rischio di aggiungervi una quarta linea”.
La città non ci sta, non si rassegna e lancia il suo grido di speranza. Dopo decenni di colpe desidera vedere azioni concrete: “Siamo ora più convinti che mai che il Piano Rifiuti Regionale sia inadeguato e vada rivisto”.
La richiesta coinvolge salute e rimargino della ferita democratica aperta sul territorio. Il motto da inseguire? La salute prima del profitto!
Nulla viene lasciato al caso; Venerdì 14 luglio la cittadinanza parteciperà alla Conferenza dei servizi della Regione Campania, in nome del diritto alla salute e di un ambiente sano.

NARDONE
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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.