Attentato a Londra, altro terrorista “già noto alla polizia”: anche questa volta come in ogni strage

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Roma, 6 giu. – Ancora una volta, come in occasione di tutti gli attentati che hanno insanguinato l’Europa negli ultimi anni, all’emergere delle identità degli attentatori si accompagna la frase “già noto alla polizia”. Sta succedendo anche per gli ultimi attacchi terroristici di sabato sera a Londra, a seguito dei quali crescono le polemiche sull’antiterrorismo britannico, su come abbia gestito le informazioni di cui era in possesso sulla radicalizzazione dei giovani musulmani e su come costoro siano sfuggiti alla rete di prevenzione dell’intelligence. Uno dei tre jihadisti che hanno seminato la morte nella capitale era infatti ben noto alle forze dell’ordine, tanto da esser stato filmato, in un documentario poi andato in onda su Channel 4, mentre discuteva con agenti perché aveva dispiegato una bandiera dell’Isis in un parco.

NARDONE

La notizia è stata riportata lunedì dal quotidiano Daily Mail, che ha pubblicato anche la foto dell’uomo, scattata al fianco di due predicatori incendiari, pure questi ben noti alla polizia e all’intelligence. Non solo: l’uomo, un “padre di due bambini che aveva ingannato tutto il suo quartiere atteggiandosi a persona tranquilla, uno che giocava a pallone sul campetto vicino casa”, una sorta di “terrorista della porta accanto”, si stava radicalizzando guardando i video su YouTube e un suo amico lo aveva segnalato, telefonando al numero verde dell’antiterrorismo. La polizia era stata anche avvertita circa il sospetto che egli stesse radicalizzando addirittura i bambini, in un parco locale, due anni fa. Il 27enne musulmano era apparso nel documentario televisivo dello scorso anno dedicato ai jihadisti britannici.

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Raffaele De Falco

Collaboratore freelance, convinto assertore del giornalismo moderno, fatto di social, notizie in tempo reale attraverso i più svariati mezzi di comunicazione attualmente in circolazione ed in continua evoluzione. Adoro il mare, amo viaggiare e scrivere: la cultura è la risposta alla vita quotidiana.