Antimafia, incontro su monitoraggio delle grandi opere in Campania

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Tavolo di confronto sull’utilizzo delle banche dati, con la partecipazione degli attori della rete di monitoraggio

Un tavolo di confronto, organizzato nell’ambito del progetto MASIIP (Monitoraggio Antimafia Settore Infrastrutture e Infrastrutture Prioritarie) con la collaborazione di FS Italiane sul tema “Il Monitoraggio antimafia delle grandi opere in Campania – utilizzo delle Banche dati” si è svolto ieri presso il Museo nazionale ferroviario della Fondazione FS Italiane a Pietrarsa (NA).

Tra i presenti, la dirigenza del Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti Prioritari (CCASIIP), i rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana (SIAS FS) ed Anas (CE.ANT.), diversi rappresentanti delle prefetture, dei Gruppi interforze, della DIA e delle Forze di polizia.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di illustrare agli attori della rete di monitoraggio antimafia nelle grandi opere della Regione Campania, le banche dati locali e centrali, per stimolare una riflessione sull’importanza dell’armonizzazione e semplificazione degli adempimenti da parte di tutte le parti coinvolte.

Gli approfondimenti hanno riguardato i possibili deficit di funzionamento, con particolare riferimento alla fruizione delle banche dati coinvolte nel sistema di monitoraggio antimafia degli appalti pubblici per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese.

La prima parte della giornata è stata dedicata all’illustrazione da parte dei referenti DIPE e CBI del sistema e della banca dati MGO, nonché all’approfondimento dei contenuti e delle funzionalità della Banca dati Nazionale Antimafia  e dei sistemi informativi nella disponibilità della D.I.A.

La seconda parte è stata invece dedicata ai sistemi organizzativi e alle banche dati costituite e gestite da RFI (SIAS FS) ed Anas (CE.ANT.) in ottemperanza alle previsioni della delibera CIPE n.  62/2015 e, da ultimo, della delibera CIPE n. 62/2020. Nello specifico sono state illustrate le principali banche dati messe a disposizione dei Gruppi interforze presso le prefetture e la DIA. L’anagrafe delle imprese e il settimanale di cantiere in formato elettronico.

La giornata si è conclusa con confronto aperto e un acceso dibattito tra le varie rappresentanze, sui deficit e le criticità  di funzionamento delle diverse banche dati e sulle ipotesi di loro superamento, nonché  sulle prospettive di evoluzione e miglioramento dei sistemi informativo, con interventi anche dei singoli operatori interessati alla materia.

É stato un incontro che ha mostrato un punto di vista alternativo sull’utilizzo dei dati aperti, che grazie alle numerose banche dati attive fungono da strumento utile nel contrasto alle infiltrazioni criminali nelle grandi opere e che contribuiscono a rafforzare le competenze specifiche degli attori istituzionali preposti alla prevenzione e al contrasto della criminalità e delle infiltrazioni criminali nei circuiti amministrativi e socio-economici.

Redazione

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