Anna Jarvis, la fondatrice della Festa della Mamma

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Compie 109 anni la Festa della Mamma, data che in Italia cade la seconda domenica del mese. Il 14 maggio le madri nostrane saranno omaggiate con fiori, cioccolattini, cenette e regali di ogni sorta. La ricorrenza celebrata in tutto il mondo, arriva negli Stati uniti grazie a Julia Ward Howe, nel 1870, che da attivista propose  la Giornata della madre per la pace. La proposta non fu accolta, fino al 1908, quando Anna Javis la istituì ufficialmente.

NARDONE

Oggi la Festa della Mamma nonostante la tecnologia e l’emancipazione, è ancora sentita. Uomini e donne omaggiano la donna della loro vita, quella che li ha generati. Eppure la ricorrenza è nata oltre un secolo fa in America come giornata di lutto per onorare le madri che avevano perso i figli in guerra.

Anna Jarvis decise di intraprendere una lunga battaglia burocratica per ricordare solennemente sua madre, Ann Jarvis Reeves, attivista per la lotta alle malattie e alla mortalità infantile. La donna cercò di tutelare soprattutto il momento del parto delle future mamme, migliorando le loro condizioni igieniche. Fu sua l’idea di promuovere in piena guerra civile, il Mother’s Friendship Day, quale giornata dedicata all’amicizia tra madri del Nord e quelle del Sud.

Il 10 maggio 1908, la figlia Anna Jarvis ottenne l’ufficializzazione della Festa in memoria della madre scomparsa nel 1905. La signora venne ricordata in Virginia con grande calore, così Anna pensò di trasformare una festa privata in occasione collettiva, frenando la speculazione economica che già allora si innescò.

La fondatrice creò la Mother’s Day International Association, èer ricontrollare le celebrazioni ed evitare che scadessero in mero momento consumistico. Boicottò chiunque avesse intenzione di vendere oggetti a prezzi maggiorati adducendo quella data come scusa. La battaglia durò con buon esito, fino agli anni Quaranta, degenerando poi inevitabilmente in festa di fiori e cioccolattini.

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.