“Angeli e demoni”, Carletti sospenso dalla carica di sindaco

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Il giudice per le indagini preliminari Luca Ramponi ha confermato la misura cautelare per il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, accusato di abuso di ufficio e falso ideologico nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e Demoni” che ha acceso i riflettori su un presunto business degli affidamenti illeciti di bambini e bambine nel sistema dei servizi sociali della val d’Enza; Carletti, dunque, resterà agli arresti domiciliari, anche se il suo avvocato difensore Giovanni Tarquini ha già preannunciato l’intenzione di fare ricorso contro la decisione del gip.

Nel frattempo il prefetto di Reggio ha sospeso Carletti dai suoi incarichi pubblici di primo cittadino di Bibbiano, di consigliere della Provincia di Reggio Emilia e di titolare della delega al welfare nell’Unione dei Comuni Val d’Enza. Al suo posto, come sindaco pro-tempore del paese reggiano, ha assunto ufficialmente l’incarico la vicesindaca Paola Tognoni, che nei giorni scorsi aveva già sopperito all’assenza dal municipio di Carletti, ristretto agli arresti domiciliari: solo qualora a quest’ultimo venisse revocata la misura cautelare potrebbe tornare alla guida del Comune, incarico dal quale Carletti non si è dimesso.

Lo stesso gip ha disposto la conferma della misura cautelare anche per lo psicoterapeuta Claudio Foti della onlus torinese Hansel & Gretel. Sono state rigettate, inoltre, le istanze di revoca degli arresti domiciliari avanzate dagli avvocati difensori di Nadia Bolognini (moglie di Foti), della dirigente del servizio sociale Federica Anghinolfi e da altri due indagati.

Redazione

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