Andrey Remnev, Italia e Russia fuse nel pittore dei due mondi

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Mosca, 27 febbraio – Un incontro tra Russia ed Italia; un connubio tra due scuole pittoriche. Il mondo artistico di Andrey Remnev pullula di colore rinascimentale unito a soggetti di origine russa.

NARDONE

Protagonista quasi esclusiva dei dipinti che caratterizzano l’artista contemporaneo, é la figura femminile inserita in piani pittorici che escono dallo spazio, tratteggiati col colore oro ed azzurro, atti a conferire profondità sognante.

L’atmosfera onirica e fiabesca si lancia nello sguardo dell’osservatore, lasciandolo cadere in modo inebriante, in un viaggio tra due mondi e due culture.

Le icone religiose russe incontrano il recupero delle forme classiche greco-romane che riproducono ad esempio la corretta forma e proporzione della figura umana, contestualizzata tra flora e fauna dai colori brillanti.

Il tocco pittorico dell’artista moscovita è quello tipico dell’orafo che incide a sbalzo e dá forma a qualcosa di prezioso.

ANDREY REMNEV, RITRATTO D’ARTISTA

Nato nel 1962, a Yakhroma, in Russia, il pittore Andrey Remnev si è laureato alla Scuola d’Arte di Mosca nel 1983 e poi ha studiato per 6 anni pittura delle icone presso il Monastero del Salvatore e di Andronico. Grazie alle numerose visite nel nostro paese, è rimasto profondamente colpito dai maestri del Rinascimento, in particolare Piero Della Francesca e Benozzo Gozzoli. Ma suoi riferimenti artistici sono anche il pittore fiammingo Jan van Eyck, gli artisti russi del movimento “World of Art” e il Costruttivismo russo.

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Pina Stendardo

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.