Anche l’Italia verso l’obbligo vaccinale?

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anna tortora
Anna Tortora

Salgono i contagi da Covid 19. L’ Austria si avvia verso un  nuovo lockdown prima di porre l’obbligo vaccinale.
In Italia?
“La risalita dei contagi ci impone nuove misure per difendere salute e ripresa: prima di ricorrere a chiusure e di negare i diritti ai vaccinati, il green pass rafforzato è sicuramente uno step necessario. Ma se la situazione dovesse peggiorare non va escluso l’Obbligo Vaccinale.”
Annamaria Bernini, Forza Italia

NARDONE

“Crescono i casi, anche in Italia. Serve la terza dose di vaccini per tutti, subito. E come in Austria il lockdown deve valere solo per i No Vax. Non è giusto che l’irresponsabilità di una minoranza sia pagata da tutti i cittadini.”
Matteo Renzi, Italia Viva

La scienza dice di più
“Il Sars-CoV-2 sta circolando molto. Credo che durante questo autunno-inverno, la maggioranza di chi non è ancora stato colpito dal virus e non è vaccinato, purtroppo verrà infettato.
Quindi arriveremo in primavera che tra infettati e immunizzati dalla malattia naturale, saremo vicini al 95%. A questo punto avremo un’immunità stabile. Non arriveremo ai contagi zero, ma assisteremo a una sorta di convivenza con un virus depotenziato.

Dico da sempre che i test antigienici non sono affidabili se non sono fatti “a fresco”. Hanno un limite intrinseco: possono dare un esito negativo quando il soggetto è positivo. La loro sensibilità arriva al 50-60%. Nel restante 40-50% dei casi può dare un esito diverso dalla realtà. Il test rapido ha significato quindi quando fatto “a fresco” ovvero per dare una fotografia del momento, per le ore immediatamente successive. Può aver senso se fatto prima dell’ingresso in discoteca o di un concerto, oppure prima di andare al ristorante. Se fatto due giorni prima invece, nel frattempo potrebbe essere successa qualsiasi cosa. Lo stesso vale per il test molecolare. Questo, fatto tre giorni prima, apre una finestra troppo ampia di insicurezza. Questi test hanno un senso quando sono eseguiti nelle 24 ore precedenti o addirittura al momento. Mi auguro che la situazione dei tamponi vada rivista. Anche perché con il Green pass abbiamo creato un tamponificio che qualche volta non è neanche fatto così bene.”
Matteo Bassetti

Il Paese non può chiudere. La gente è stremata.
“Il 90% degli italiani non può essere tenuto in scacco da un 10% che non comprende l’importanza del vaccino e vorrebbe dettare alla stragrande maggioranza dei cittadini le proprie rumorose regole. Per questo in Conferenza delle Regioni ho proposto di chiedere un incontro urgente, entro 72 ore, con il Governo. In questo momento non è possibile mantenere un atteggiamento attendista, bisogna anzi stabilire norme chiare per affrontare questa fase della pandemia, tutelando la salute dei cittadini e consentendo all’economia di continuare a crescere, dopo 2 anni difficili.
La divisione del Paese in zona gialla, arancione o rossa, deve valere soltanto per i non vaccinati. I vaccinati invece potranno continuare ad organizzare la propria vita, il lavoro, la socialità. Questo è il momento in cui si programmano le vacanze di Natale e tutta la macchina economica che vi gira intorno: è soprattutto a questi lavoratori che dobbiamo dare la certezza che il Paese non richiuderà.”
Giovanni Toti, governatore della regione Liguria

Ma…
“Il concetto di colpa, soprattutto durante un’epidemia, andrebbe respinto e sempre confutato in un paese mediamente civile. In Italia, invece, è diventato programma di governo.
Però, a scuola leggiamo Manzoni.”
Giancristiano Desiderio, giornalista e scrittore

Insomma, fino a quando si potrà andare avanti?
Non si può abituare il popolo alla chiusura!

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.