Amministrative, il fallimento del centrodestra – o cambia o muore

Condividi
anna tortora
Anna Tortora

Il centrodestra deve cambiare classe dirigente. Il centrodestra deve fare il centrodestra, altrimenti sarà costretto a perdere per i prossimi cento anni.
“CENTRODESTRA, SI CAMBIA O SI MUORE
A disfatta conclamata, è giunto il momento che i partiti maggiori del centrodestra facciano chiarezza al proprio interno e che tutti assieme diano un senso alla coalizione. Troppa competizione tra alleati, troppa demagogia, troppa poca credibilità come forza alternativa di governo. Ha ragione il professore Domenico Fisichella, che oggi denuncia la grave ‘carenza di classe dirigente nella destra. Carenza culturale, carenza di esperienze anche nel senso di quell’equilibrio che bisogna avere quando ci sono responsabilità istituzionali’ Se non prevarrà la logica politica, perderemo le prossime elezioni o, peggio, le vinceremo per poi perdere il governo.”
Andrea Cangini, Forza Italia

E ancora…
“Finché a rappresentare questa parte ci sarà gente che si fa vanto di non avere rapporti politici (che di altra natura, invece…) con i portatori di interesse, le classi dirigenti ed i produttori di ricchezza perché loro stanno ‘dalla parte della gggééénte’ sarà sempre così.
Votano sempre meno elettori, ed i più lontani della politica sono proprio quelli per conto dei quali si strepitano fesserie nei comizi.
Il risultato è che chi ha coscienza politica ti ritiene un giullare; e vota gli altri o, se non può farlo per impostazione ideale, sta a casa.
La cosa divertente ora sarà mostrarsi credibili per guidare la nazione tra un anno, dopo che oggi hai dato prova di non saper accattivare una candidatura decente che sia una in tutte le città più importanti…”
Massimo Corsaro, già parlamentare della Repubblica

A Roma è stato un disastro programmato (?)
“La Capitale ha un sindaco che rappresenta una minoranza dei romani. È il meccanismo elettorale, certo, ma il dato, insieme alla bassissima affluenza, ci impone una riflessione politica sul perché tanti elettori hanno rinunciato a votare.
È stata una campagna elettorale fatta di inganni e gravi violazioni, come la manifestazione elettorale della Cgil alla vigilia del voto, ed alla quale ha partecipato Gualtieri, indifferente al silenzio elettorale.
La stampa, con ‘Repubblica’ in testa, ha agitato un finto pericolo fascismo, delegittimando Michetti con attacchi fondati su bugie e mistificazioni.
Non vedo nulla di buono per Roma. Gualtieri è uomo di apparato, figlio di una burocrazia e di una classe dirigente che manterrà lo status quo.
Il centrodestra deve ripartire da queste elezioni per proporre con più determinazione un’alternativa di cambiamento, ritornando nelle piazze di nelle periferie.
Quella di oggi, da Nord a Sud, del resto, è una Sinistra delle élite che non rappresenta più le fasce piu deboli della società. E sostiene un Governo che reprime le manifestazioni pacifiche dei lavoratori e dei cittadini liberi con gli idranti e il manganello.”
Vittorio Sgarbi

Ancora Massimo Corsaro “Il problema è che in tutti questi anni si è consolidata una destra che si occupa di fesserie, perché sono quelle che funzionano sui social.
Ma non si è formata una classe che capisca di economia, imprese, tasse; e che sappia interpretare la voglia di libertà che le classi produttive rivolte a destra chiedono in ogni parte del mondo.
Come scrive molto chiaramente Daniele Capezzone nel suo ultimo libro, ora la sfida non è più tra bandiere ideali.
Ma tra chi vuole affidare ogni scelta e determinazione al pubblico, e chi vuole che lo stato faccia qualche milione di passi indietro.”
Il problema è sempre il solito: la Destra deve riappropriarsi della sua natura storica e liberale.
Fino a quando non si avrà una vera Destra, ci sarà solo confusione tra gli elettori che, pur di non dare il loro voto a sinistra (ovviamente), preferiscono l’astensione.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.