Ambiente S.p.A. vince la quarta edizione del “Best Managed Companies” Award di Deloitte Private

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L’azienda  rappresenta un modello di tecnologia e competenza: nel 2020 ha indirizzato al recupero circa 350 mila tonnellate di scarti contribuendo in maniera significativa a traguardare gli indici di sostenibilità previsti dall’Italia e dall’Unione Europea

Ambiente S.p.A., azienda torinese con impianto a San Vitaliano in provincia di Napoli, è tra le vincitrici della quarta edizione del “Best Managed Companies” Award, iniziativa promossa da Deloitte Private per supportare e premiare le eccellenze italiane d’impresa. Sono stati valutati sei criteri: strategia, competenze e innovazione, impegno e cultura aziendale, governance e performance, internazionalizzazione, sostenibilità.
Deloitte Private è la soluzione del network Deloitte rivolta alle Pmi quotate e non, agli imprenditori, ai family office, agli investitori privati, ai Private Equity ed alle start-up. Il Premio è organizzato con il sostegno di Elite (il network e private market del Gruppo Borsa Italiana-Euronext che connette le imprese a diverse fonti di capitale per accelerarne la crescita), di Confindustria e di Altis, Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Ambiente S.p.A. è una piattaforma ecologica che si occupa di recuperare e valorizzare i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata civile ed industriale.
È il terzo anno consecutivo che Ambiente S.p.A. si aggiudica il premio, non solo per essere risultata una eccellenza nei sei pillar metodologici alla base dell’iniziativa, ma anche per la grande capacità e resilienza dimostrate nell’affrontare la crisi determinata dalla pandemia da Covid-19 in atto.
Controllata dalla GreenEnergy Holding S.p.A., il cui CdA è presieduto da Annapaola Porzio e vede tra i soci Santo, Angelo e Mario Bruscino, rappresenta un modello di tecnologia e competenza: nel 2020 ha indirizzato al recupero circa 350 mila tonnellate di scarti contribuendo in maniera significativa a traguardare gli indici di sostenibilità previsti dall’Italia e dall’Unione Europea. L’azienda ha trasformato in risorsa dodici differenti tipologie di plastica, carta, cartone, legno, la maggior parte delle bande metalliche incluso l’alluminio, vetro, acciaio e ferro, contenuti nella raccolta differenziata di centinaia di comuni e aziende.

NARDONE

“Non è stato facile per un’azienda familiare come la nostra – dichiara Santo Bruscino, socio fondatore di Ambiente spa –  costruire un modello di successo. I traguardi raggiunti sono frutto di una serie di fattori, il principale è stato quello di trovare una sintesi tra tradizione ed innovazione, tra padri e figli. L’insieme della nostra forza lavoro è infatti una splendida testimonianza di quella sinergia intergenerazionale che si è creata tra vecchi e nuovi lavoratori e tra soci di generazioni diverse. Un management di alto livello istituzionale e industriale, coniugato con l’intuito, l’esperienza dei soci e la voglia di fare della Sostenibilità la nostra mission, ci ha consentito per il terzo anno di seguito di ottenere questo alto riconoscimento. Abbiamo intenzione di continuare a investire nella Green Economy e intendiamo farlo ancora di più al Sud, perché qui ogni euro ben speso vale doppio. La nostra è una sfida non solo imprenditoriale, ma anche sociale e oggi come ieri siamo sicuri di poterla vincere”.

“Congratulazioni a Ambiente S.p.A. per questo importante riconoscimento”, dichiarano Ernesto Lanzillo, Partner Deloitte e Deloitte Private Leader, e Andrea Restelli, Partner Deloitte e responsabile BMC. “Anche questa edizione, come quella del 2020, si è svolta in un contesto di pandemia, con rilevanti ed eterogenee conseguenze sull’attività di tutte le imprese italiane. Il vero elemento differenziante è rappresentato dal fatto che le aziende premiate hanno dimostrato una forte capacità di adattamento al contesto e reazione sia alla crisi pandemica sia a quella economica. In una sola parola: resilienza. Una qualità indispensabile per puntare sull’obiettivo della crescita a lungo termine, facendo tesoro dei propri valori fondanti e adeguando strategie e modelli operativi al nuovo contesto”.

“Facciamo della cultura d’impresa e dell’innovazione – dichiara il ceo dell’azienda Bruno Rossi – la nostra stella polare, cercando di migliorare le comunità nelle quali operiamo, anteponendo la protezione dell’ambiente e la valorizzazione dei lavoratori a ogni imperativo economicistico.
In questo periodo la nostra sensibilità alla salute della comunità e dei lavoratori si è ulteriormente rafforzata e non abbiamo fatto mancare iniziative volte ad aiutare e proteggere chi era in difficoltà e gli uomini e le donne che ogni giorno lavorano con noi e che nonostante la terribile pandemia hanno dimostrato grande determinazione e un eccezionale spirito di impegno e dedizione. La criticità del momento ci ha inoltre consentito di fare un ulteriore passo nella direzione della digitalizzazione dei sistemi e dell’apertura a nuove forme di lavoro intelligente, perché in ogni sfida, anche quella più difficile, siamo sempre pronti a trovare soluzioni idonee, che tengano conto della mutazione dei parametri di riferimento per continuare a praticare la buona impresa”.

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Redazione

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