Amalfitana e Tirrena inferiore, focus a Salerno per la riapertura

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Il prefetto ha riunito tutti i soggetti coinvolti. In arrivo fondi per i lavori urgenti e il ripristino della viabilità

Le strade statali (SS) 163 e 18, più conosciute come Amalfitana e Tirrena inferiore, devono presto essere riaperte al traffico, sia quello dei pendolari del lavoro, degli studenti e dei turisti, sia quello dei cittadini che dalla Basilicata si recano all’ospedale di Sapri. I tratti interessati dalla chiusura sono infatti rispettivamente quello Praiano-Positano e, sulla Tirrena, quello Maratea-Sapri.

NARDONE

Lo chiedono i sindaci dei comuni interessati e in loro ascolto risponde la prefettura di Salerno, dove ieri pomeriggio il prefetto Francesco Russo ha convocato i sindaci dei comuni interessati, il direttore del compartimento Viabilità-Campania di Anas, che è l’ente proprietario della strada, Nicola Montesano, il direttore della protezione civile regionale Italo Giulivo, il comandante provinciale dei Vigili del fuocoRosa D’Eliseo e rappresentanti delle Forze di polizia.

L’interruzione della viabilità, hanno spiegato D’Eliseo e Giulivo, è collegata agli incendi boschivi che a fine estate hanno colpito alcune fasce delle aree interessate, distruggendo la vegetazione e indebolendo così il costone roccioso, divenuto più fragile e a più rischio di caduta massi.

Da qui la decisione di Anas di chiudere al traffico i tratti stradali coinvolti, che vanno ripristinati quanto prima possibile anche per evitare che il prevedibile peggioramento del tempo contribuisca a rendere ancora più fragile l’area, con rischi per le sedi stradali. Da qui anche la necessità dei lavori di ripristino, stimati in 115mila euro per la Tirrena inferiore e 250mila per l’Amalfitana.

È necessario più in generale mappare le aree a rischio incendio e idro-geologico per poter programmare interventi strutturali di medio-lungo termine che evitino di ricorrere poi ad azioni in emergenza, e anche, ha sottolineato il capo compartimento Anas Nicola Montesano, mettere a punto un quadro complessivo delle competenze e degli interventi necessari, insomma riepilogare “chi deve fare cosa”, considerando che spesso le aree colpite da incendio o maltempo sono di proprietà privata, mentre la difesa del suolo è di competenza di più enti diversi.

Tornando sul piano operativo, la regione è disponibile a finanziare gli enti locali come soggetti attuatori per lo svolgimento dei lavori di messa in sicurezza necessari a riaprire le due strade.

«Occorre non disperdere risorse pubbliche e meglio orientare le azioni delle amministrazioni», è stata la sintesi del prefetto Russo al termine dell’incontro, concluso con l’impegno dei comuni a oncludere il prima possibile gli adempimenti amministrativi per ricevere i fondi regionali.

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Redazione

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