Amalfi per non dimenticare

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Giornata Internazionale della Memoria: il Concorso dedicato alle scuole e le nuove acquisizioni in Biblioteca Comunale per ricordare la Shoah

Creatività, cultura e scuola per non restare indifferenti, per commemorare tutte le vittime della Shoah. Un messaggio di pace contro ogni guerra, per dare valore alla dignità della vita

 

AMALFI. “L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi, verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza“: le parole della senatrice a vita, Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, diventano fonte di ispirazione per la Giornata della Memoria.

Amalfi commemora le vittime dell’Olocausto attraverso la scuola e la cultura. Spazio alla creatività dei ragazzi, in tutte le sue forme artistiche, per rielaborare uno dei momenti più oscuri e tragici della seconda guerra mondiale.

Nell’ambito delle azioni realizzate su tutto il territorio nazionale in occasione della Giornata Internazionale della Memoria, il Comune di Amalfi con il suo Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Centro di Cultura e Storia Amalfitana e la Biblioteca Comunale “Pietro Scoppetta“, hanno bandito per l’anno scolastico in corso la seconda edizione del Concorso “L’immagine della Memoria. In ricordo delle vittime della Shoah – a.s. 2022/2023” rivolto a tutte le studentesse e gli studenti frequentanti le classi quarta e quinta delle scuole primarie e tutte le classi delle secondarie di primo e secondo grado presenti sul territorio di Amalfi.

In contemporanea, è stata allestita una sezione dedicata in Biblioteca Comunale, arricchita da nuove acquisizioni di volumi, ben 11, che vanno a consolidare la Collezione dedicata alla Shoah, che si compone di già 17 capolavori nazionali e internazionali, fino a delineare una vasta letteratura e un percorso critico, attraverso testimonianze dirette di sopravvissuti e analisi critiche della più grande deportazione e eccidio umano, a partire dai libri simbolo di Primo Levi.

«Perdere il passato significa perdere il futuro – sottolinea Daniele Milano – La memoria dell’orrore della Shoah è determinante per non ripetere stragi di uomini e popoli come quella dello scorso Novecento. Noi non possiamo restare indifferenti. Trasferire questa memoria alle nuove generazioni, in sinergia con le scuole, significa coltivare la speranza in un mondo migliore. Un messaggio per la pace che si alza ancora più forte da Amalfi, contro ogni guerra, soprattutto in questo momento storico in cui nuovi venti di conflitti si muovono ai confini con l’Europa. Perché, come scrive Primo LeviSe comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre“».

Alla frase di Liliana Segre si ispira il Concorso per le scuole. Gli studenti, infatti, sono chiamati a realizzare progetti creativi inediti, attraverso i diversi linguaggi: gli elaborati potranno articolarsi in ricerche, saggi, articoli di giornale, poesie, racconti brevi, fumetti, disegni, opere di pittura/scultura, attività musicali, fotografie, cortometraggi, spot, campagne pubblicitarie, utilizzando più forme e canali espressivi, comprese le tecnologie informatiche a disposizione (simulazioni di blog, siti web, profili sui social network).

«Il Concorso “L’immagine della Memoria. In ricordo delle vittime della Shoah” si pone come invito all’approfondimento e alla riflessione sulla Shoah, al fine di favorire la consapevolezza di quanto accaduto durante il tragico evento, affinchè il ricordo delle vittime rimanga sempre vivo nel tempo, attraverso la conoscenza e la ricostruzione dei fatti che vennero vissuti in occasione degli eccidi nazisti – spiega l’assessore alla Cultura, Enza Cobalto – È un monito contro l’indifferenza, vista attraverso lo sguardo sensibile dei nostri giovani studenti. Obiettivo è mettere gli alunni e le alunne nella condizione di conoscere gli eventi storici attraverso la ricostruzione dei fatti che vennero vissuti in occasione degli eccidi nazisti, tramite contenuti cartacei e multimediali. Tutti gli amalfitani, inoltre, in questi giorni potranno rivolgersi anche alla Biblioteca Comunale per approfondire il tema».

COME PARTECIPARE

Gli alunni che intendono partecipare, singolarmente, come gruppo o come intero lavoro di classe, dovranno far pervenire i loro elaborati al Comune di Amalfi entro le ore 12:00 del 20 Febbraio 2023. Conditio sine qua non per partecipare all’iniziativa è il carattere inedito e originale dei lavori, che saranno valutati da una commissione giudicatrice, formata da tre rappresentanti del Consiglio Comunale di Amalfi e da due rappresentanti del Centro di Storia e Cultura Amalfitana. La commissione si riunirà presso il Salone Morelli i giorni 23 e 24 gennaio del prossimo anno, mentre il giorno 26 gennaio 2024 al Salone Morelli verranno proclamati i vincitori, uno per ogni categoria, suddivisi per grado di istruzione, secondo diversi criteri: Originalità, con un minimo di 0 punti ed un massimo di 5 punti; Attinenza al tema, con un minimo di 0 punti ed un massimo di 5 punti; Elaborazione, con un minimo di 0 punti ed un massimo di 5 punti. INFO: Tutti i dettagli sono disponibili sul sito web del Comune di Amalfi.

LE NUOVE ACCESSIONI IN BIBLIOTECA COMUNALE

Veltroni Walter, La scelta; Hillesum Etty, Una vita interrotta: Diario 1941-1943; Browning Christopher R., Uomini comuni: Polizia tedesca e soluzione finale in Polonia; Geve Thomas, Il ragazzo che disegnò Auschwitz; Gentile Carlo, I crimini di guerra tedeschi in Italia: 1943-1945; Nissim Gabriele, Auschwitz non finisce mai; Folman Ari, Guberman Lena, Dov’è Anne Frank; Fantoni Gianluca, Storia della Brigata ebraica: Gli ebrei della Palestina che combatterono in Italia nella Seconda guerra mondiale; Hamilton Hugo, Tra le pagine; De Grazia Victoria, Il perfetto fascista: una storia d’amore, potere e moralità nell’Italia di Mussolini; De Felice Renzo, Mussolini l’alleato: l’Italia in guerra.

Redazione

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