AIGA, Vaira : ” Appello alla politica e ai parlamentari contro la riforma del processo penale “

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NARDONE

Napoli, 12 apr. – Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al voto di fiducia sul disegno di legge di riforma del codice penale e del codice di procedura penale rispetto al quale già nei mesi scorsi l’AIGA aveva espresso le proprie perplessità.
Il generale inasprimento delle pene previsto dalle nuove disposizioni per alcune tipologie di reato, la nuova disciplina della prescrizione, con il conseguente ed irragionevole potenziale allungamento dei tempi processuali, le norme sulla “partecipazione a distanza” al processo e la delega al Governo sulle intercettazioni costituiscono solo alcuni esempi di una riforma che nel complesso rappresenta un pericoloso passo indietro sul fronte delle garanzie e dell’effettività del diritto di difesa, rispetto a cui tutta l’Avvocatura e in particolare la giovane Avvocatura non può che manifestare la sua più ferma ed assoluta contrarietà.
Le norme ivi contenute sull’ordinamento penitenziario, invece, appaiono assolutamente condivisibili e meritano di essere stralciate dall’impianto del ddl e approvate immediatamente.

In foto : Avv Michele Vaira , Presidente nazionale AIGA
In foto : Avv Michele Vaira Presidente
nazionale AIGA

Peraltro, l’improvvisa accelerazione ed il sostanziale strozzamento del dibattito parlamentare imposto dal voto di fiducia si pongono in aperta contraddizione con le ultime dichiarazioni del Ministro Andrea Orlando, il quale, durante un’intervista televisiva, ha sottolineato l’importanza rivestita dall’avvocato nel nostro ordinamento democratico, valorizzandone la figura in chiave antipopulista e di garante di quei diritti fondamentali della persona che invece risultano gravemente compromessi proprio dalle novità più significative della riforma.
L’AIGA rivolge pertanto un accorato appello a tutte le forze politiche e ai gruppi parlamentari affinché oppongano il loro rifiuto all’approvazione della riforma. Nel contempo, invita il Ministro Andrea Orlando a rivalutare l’opportunità di insistere sull’approvazione di un testo non in linea con i princìpi fondamentali del giusto processo, da tempo scolpiti nella Costituzione della Repubblica Italiana e nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
L’AIGA invita, inoltre, le Istituzioni forensi a dichiarare urgentemente uno stato di agitazione, non escludendo più significative ed incisive forme di protesta a tutela dei diritti dei cittadini.

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Redazione

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