Aggredisce due innocenti ritenendoli responsabili dell’aggressione nei confronti del fratellino 14enne, scatta il fermo

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Napoli, 16 set. – L’incessante attività di indagine della Polizia di Stato, avviata nella serata del 9 settembre scorso, quando in circostanze diverse furono aggrediti due giovani di 17 e 20 anni, ha condotto l’Autorità Giudiziaria ad emettere nei confronti del responsabile, un decreto di fermo perché imputabile dei reati di tentato omicidio, lesioni personali e porto di oggetti atti ad offendere.

NARDONE

Nello specifico, S. P., 19enne del Borgo di Sant’ Antonio Abate, con pregiudizi di Polizia, a seguito delle dichiarazioni del fratellino 14enne, che indicava le due vittime quali responsabili di un’aggressione da lui subita giorni prima, aveva organizzato una vera e propria spedizione punitiva. Il 14enne, infatti, attraverso il noto social Facebook, indicava al fratello maggiore, le foto del 20enne e del 17enne come coloro che avevano partecipato alla sua aggressione, sbagliandosi.

S.P., credendo al fratellino, spalleggiato da un folto numero di amici, la sera del 9 settembre, si è recato dapprima al Centro direzionale, ove aggrediva brutalmente il 20enne, colpendolo più volte alla testa con un tirapugni in ferro per poi, recarsi in Piazza Nazionale, a malmenare il 17enne.

Il 20enne, attualmente ricoverato in ospedale per le ferite riportate, fu soccorso e condotto in ospedale da alcuni amici, presenti all’accaduto.

Gli agenti del Commissariato di Polizia “Vasto-Arenaccia”, già nella sera del ferimento, riuscirono ad identificare l’aggressore resosi, da subito, irreperibile nei luoghi dallo stesso frequentati. Certi che il 19enne avesse fatto rientro a casa per prelevare indumenti, hanno effettuato un servizio di appostamento, per poi intervenire e bloccare il giovane, che è stato condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.

 

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Redazione

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