Accolte a Salerno oltre 1.600 domande di finanziamento delle imprese

Condividi

Riunito in videoconferenza dalla prefettura il Tavolo per l’accesso al credito

 

Si è riunito oggi in videoconferenza il “tavolo per l’accesso al credito”, istituito dal prefetto di Salerno Francesco Russo per accompagnare le imprese nella delicata fase della ripartenza dell’attività lavorativa attraverso l’accesso ai finanziamenti messi a disposizione dal governo con il “decreto Liquidità” e garantiti dallo Stato.

È stato fatto il punto della situazione sulle istanze di finanziamento sinora accolte in provincia di Salerno e sull’iter da seguire per l’accesso al credito: sono andate “a buon fine” 1.217 domande relative a finanziamenti sino a 25.000 euro e 468 relative ad importi superiori, per un totale di 1.685 domande accolte alla data del 6 maggio 2020.

Sugli aspetti procedurali, per quanto riguarda le domande di contributo sino a 25.000 euro, che rappresentano la maggioranza tra quelle presentate, è stato chiarito che le banche, una volta verificata la sussistenza dei requisiti da parte del richiedente ed inviata la richiesta al portale del Mediocredito, possono erogare il finanziamento senza necessità di alcuna autorizzazione da parte del “Fondo di Garanzia”, non prevista dalla normativa anti-Covid per i prestiti di importo inferiore.

Quanto alle difficoltà nella concessione dei finanziamenti, che gli imprenditori continuano a lamentare alla Camera di commercio e alle associazioni di categoria, è stata ribadita la necessità di veicolare tutte le segnalazioni nell’apposita procedura sul sito istituzionale della Banca d’Italia.

Il prefetto ha preannunciato che, dalla prossima settimana, saranno organizzati ulteriori incontri del “tavolo”, allargati alla partecipazione dell’ordine dei commercialisti e degli stessi istituti di credito per un più diretto coinvolgimento, a partire dalle banche di credito cooperativo.

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]